40 anni dalla morte di Lia Pipitone: Palermo ricorda la vittima di mafia e femminicidio con una giornata di lotta alla violenza

Partecipa alla giornata di lotta alla violenza dedicata a Lia Pipitone e Rosanna Lisa Siciliano. Unisciti a noi il 23 settembre a Palermo per coltivare una cultura dell'antimafia e della non violenza. #GiornataDiLottaAllaViolenza #Palermo #LiaPipitone #Ro

A cura di Redazione
18 settembre 2023 08:52
40 anni dalla morte di Lia Pipitone: Palermo ricorda la vittima di mafia e femminicidio con una giornata di lotta alla violenza
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Il 23 settembre 1983, nel quartiere dell’Arenella a Palermo, Lia Pipitone è stata vittima di mafia e di femminicidio. A 40 anni dalla sua morte, il Comune di Palermo e l’Associazione Millecolori Onlus – Centro Antiviolenza Lia Pipitone di Palermo organizzano una giornata di lotta alla violenza in sua memoria. L’evento si terrà sabato 23 settembre alle ore 10.00 nella piazza di via Ammiraglio Rizzo angolo via Fileti, nel quartiere Montepellegrino.

In occasione dell’anniversario, sarà installata una panchina rossa e saranno piantati due alberi di “Jacaranda Mimosifolia” in simbolo di rinascita, offerti dal Comune di Palermo. L’iniziativa sarà dedicata anche a Rosanna Lisa Siciliano, un’altra vittima di femminicidio a Palermo, uccisa il 7 febbraio 2012 nella Caserma Le Falde dell’Arma dei Carabinieri.

Scardinare gli stereotipi e coltivare una cultura dell’antimafia e della non violenza

L’evento vuole contribuire a scardinare gli stereotipi di una cultura patriarcale ancora presente, promuovendo una cultura dell’antimafia e della non violenza. Si vuole coltivare la cultura dell’ascolto e l’importanza di accogliere sempre il grido di tutte quelle donne che chiedono aiuto. La storia di Lia Pipitone ci fa riflettere sui principi della cultura siciliana patriarcale, mentre la storia di Rosanna Lisa Siciliano ci mostra come nonostante le violenze subite, non venga ascoltata.

Un evento dedicato a tutte le Donne Vittime di Violenza

L’iniziativa si rivolge a tutte le donne vittime di violenza. Saranno presenti i familiari delle vittime, Alessio e Gero Cordaro, familiari di Lia Pipitone, e Noemi e Lussianna D’Alba, figlie di Rosanna Lisa Siciliano. Saranno presenti anche Salvo Palazzolo, giornalista e autore del libro-inchiesta “Se muoio, sopravvivimi. La storia di mia madre che non voleva più essere la figlia di un mafioso”, dedicato alla vicenda giudiziaria di Lia Pipitone.

Partners e partecipanti all’evento

L’evento è organizzato dall’Associazione Millecolori Onlus, che gestisce il Centro Antiviolenza Lia Pipitone, in sinergia con il presidente dell’VIII° Circoscrizione del Comune di Palermo, Marcello Longo, e il Consiglio dell’VIII° Circoscrizione. Saranno presenti anche rappresentanti dell’associazione ParteciPalermo e del Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne. Saranno presenti anche operatori delle Forze dell’Ordine.

Partner dell’evento sono l’ENDO-FAP, che si occuperà dell’installazione della Panchina Rossa, e il Comune di Palermo, che offrirà gli alberi. Saranno presenti anche il Dirigente Responsabile dell’Ufficio del Verde e della Vivibilità Urbana del Comune di Palermo, Rosano Rosario, e i ragazzi del Liceo Linguistico “Ninni Cassarà” di Palermo. Durante la manifestazione, i nomi delle vittime di femminicidio in Italia saranno scritti sulla panchina dai ragazzi del liceo, mentre letture saranno a cura dell’attrice Erika La Ragione. L’Associazione Yolk, che opera nel quartiere, si occuperà dell’animazione territoriale durante l’evento.

Questo evento vuole essere un momento di riflessione e di impegno nella lotta alla violenza di genere, ricordando le vittime e promuovendo una cultura di non violenza e di ascolto verso tutte le donne che chiedono aiuto.

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