Rammarico e dolore della figlia dopo la morte: “'ho chiesto scusa a mia madre'”

Dopo 8 giorni in barella la madre muore. La figlia racconta i drammatici momenti con dolore e rammarico, seppur senza colpe, in cui tutti possiamo immedesimarci

A cura di redazionemd
23 dicembre 2024 21:59
Rammarico e dolore della figlia dopo la morte: “'ho chiesto scusa a mia madre'” -
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Romina Gelardi, figlia di Maria Ruggia, 76 anni, morta dopo essere rimasta otto giorni su una barella al pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia di Palermo, racconta la sua sofferenza e il senso di colpa. “Ho chiesto scusa a mia madre per averla portata in questo ospedale. Mi sento responsabile delle scelte che facciamo, e io ho scelto questo posto pensando che un ospedale valesse l’altro. Adesso non porterò più nessuno qui”.

"Mia madre si poteva salvare"

Romina sospetta che la madre abbia contratto un’infezione durante la lunga attesa al pronto soccorso, peggiorando dopo un iniziale miglioramento. “Mia madre non è entrata per difficoltà respiratorie, ma le ha sviluppate lì. I medici mi dicevano che solo in reparto avrebbero potuto fare le terapie necessarie, perché al pronto soccorso erano molto limitati negli interventi. Ma mia madre è stata trasferita in reparto solo al decimo giorno”.

La donna accusa ritardi e inefficienze: “Non hanno potuto curare la sua insufficienza renale in tempo. Se fosse stata ricoverata prima, forse sarebbe ancora viva. Dopo poche ore dal trasferimento, è morta”.

Lotta per la verità

Romina promette di battersi per fare chiarezza sulla vicenda e accertare eventuali responsabilità. “Farò di tutto per scoprire la verità. Mia madre si poteva salvare e spero che la giustizia faccia il suo corso”.

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