Palermo lancia "La Casa della Partecipazione" | Scopri perché potrebbe cambiare il futuro del quartiere Kalsa!
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La Giunta Comunale di Palermo approva “La Casa della Partecipazione” per la rigenerazione del quartiere Kalsa
Il Comune di Palermo continua il suo impegno nella rigenerazione urbana con l’approvazione del progetto “La Casa della Partecipazione”, un’iniziativa promossa dall’assessore alla Rigenerazione Urbana, Maurizio Carta. Questa delibera segna un passo fondamentale verso la realizzazione di un centro di quartiere che mira a riattivare e valorizzare gli spazi pubblici attraverso un modello di cittadinanza attiva.
Situato nell’ex Museo della Scuola di via Alloro, un edificio abbandonato da anni, “La Casa della Partecipazione” rappresenta la prima applicazione concreta del nuovo Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, strumento voluto per coinvolgere la comunità nel miglioramento della vita di quartiere. Carta ha ribadito l’importanza di questo progetto, sottolineando che il centro sarà non solo un luogo fisico, ma anche un punto di incontro per l’ascolto e la co-progettazione, abbracciando in particolare le esigenze dei residenti.
“Il progetto include un ampio programma di attività”, ha affermato l’assessore, elencando sportelli di ascolto, laboratori di alfabetizzazione digitale, sportelli didattici, e attività ludiche. Particolare attenzione sarà riservata anche a coloro che sono coinvolti in percorsi di giustizia riparativa, favorendo la loro partecipazione attiva e la loro reintegrazione nella comunità.
Il progetto “La Casa della Partecipazione” si configura come un primo passo all’interno di una più ampia strategia di coproduzione dello spazio urbano, fortemente voluta dall’amministrazione comunale. Maurizio Carta ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento del Consiglio della Prima Circoscrizione e di altre realtà associative, confermando che la partecipazione è essenziale per generare cambiamenti duraturi nella città. “Da oggi, la partecipazione non è solo un processo, ma ha anche una casa”, ha dichiarato, sottolineando come quest’approccio possa riqualificare e attivare reti di comunità.
Michelangelo Pavia, referente del gruppo di lavoro della Casa della Partecipazione, ha espresso entusiasmo per questo nuovo progetto. “Siamo felici di avviare un’esperienza che riunisce diverse realtà associative”, ha commentato, evidenziando come questa diversità rappresenti una ricchezza e una sfida per il modello di co-gestione. Pavia ha infatti dichiarato che la Casa sarà un luogo aperto a diverse istanze, in grado di garantire continuità alle energie del quartiere Kalsa.
Questo progetto non solo rappresenta un’opportunità di crescita per la comunità, ma spera di diventare un modello efficace di gestione condivisa dei beni comuni, essenziale per costruire una città più giusta e solidale. Con “La Casa della Partecipazione”, Palermo si propone di creare un esempio di collaborazione attiva, dove le esigenze dei cittadini possano incontrare le istituzioni, dando voce e spazio a tutti.