Un balcone calcareo sulla costa palermitana: ritrovate incredibili tracce preistoriche
Scopri la Riserva Monte San Calogero vicino Palermo: panorama mozzafiato, antiche mura e sorgenti leggendarie nel cuore calcareo.

La Riserva naturale orientata Monte San Calogero, istituita nel 1998, si estende sui territori di Caccamo, Sciara e Termini Imerese, nella provincia di Palermo. È un imponente massiccio calcareo, formato da anticlinali mesozoiche e silicee, che si alza per 1 326 metri offrendo un balcone panoramico sul Tirreno, le Madonie e i Monti Sicani.
Dalla cima si possono scorgere, in giornate limpide, le Isole Eolie, l’Isola di Ustica, Monte Pellegrino e il golfo di Termini — un’esperienza visiva che lascia senza fiato, e per la quale i palermitani e appassionati si spingono fino a Termini Imerese.
Tracce preistoriche e leggende sacre
Ai piedi orientali del monte restano un tratto delle cosiddette “Mura Pregne”, strutture megalitiche appartenenti a insediamenti preistorici, insieme a rudimentali dolmen.
La tradizione attribuisce al monte la presenza di San Calogero, che avrebbe lasciato l’impronta del piede su una pietra, generando una sorgente cripto-sacra. Tra le rupi sorgeva un’antica cappella dedicata alla Vergine, ora ridotta a rudere, e fino a metà Novecento era visibile una statua frammentaria del santo, presumibilmente gettata nel roccioso “Canalone del Diavolo”.
Biodiversità, geologia e memoria
La riserva copre ben 2 818 ettari di enormi pareti rocciose, gole e distese boschive che ospitano flora e fauna autoctone, tra cui rapaci diurni e notturni. Dal punto di vista geologico, il Monte è un’antica anticlinale di calcare e dolomia mesozoica, attraversata da flysch numidico, e si è distinto sulla Rete Natura 2000 della Sicilia.
Il luogo è una palestra naturale per escursionisti e amanti della natura: sentieri segnati conducono fino alla vetta, passando per un panorama che unisce storia, mito e paesaggio.