Arcipelago G: La dystopia di una guerra ridotta a rituale e parola vuota

Scopri Arcipelago G, una tragicommedia distopica che esplora la follia della guerra e i legami fraterni. Non perderti il debutto! 🎭✨

A cura di Redazione Redazione
19 gennaio 2026 09:00
Arcipelago G: La dystopia di una guerra ridotta a rituale e parola vuota -
Condividi

Scena nostra: Paolo Briguglia debutta il 23/24/25 Gennaio con Arcipelago G allo Spazio Franco
Scena nostra: Paolo Briguglia debutta il 23/24/25 Gennaio con Arcipelago G allo Spazio Franco

Teatro: Al via “Arcipelago G”, il debutto di Paolo Briguglia allo Spazio Franco

Il fine settimana dal 23 al 25 gennaio segna un’importante novità per il panorama culturale siciliano. Scena Nostra, infatti, presenterà “Arcipelago G”, la nuova creazione di Paolo Briguglia, che si distingue non solo come autore, ma anche come regista della pièce. Il debutto avverrà in prima nazionale presso il rinomato Spazio Franco, un luogo che continua a rivelarsi un fulcro di innovazione artistica, recentemente riconosciuto come Centro di Residenza delle Arti Performative in Sicilia.

Questa produzione è realizzata da piccola compagnia impertinente e vede in scena un cast di talento: Pierluigi Bevilacqua, Asia Correra, Mario Mignogna e Celeste Morese. Le musiche originali, firmate da Marco Maruotti, arricchiscono ulteriormente l’atmosfera di questo lavoro che ha preso forma grazie al programma “Segni-residenze franche”.

“Arcipelago G” è una tragicommedia distopica ambientata nei pressi del 2120, su un’isola periferica e dimenticata, dove la vita sembra essersi bloccata. La storia ruota attorno a due fratelli, Laio e Jakob, le cui esistenze sono segnate da esperienze opposte. Laio, un cecchino paraplegico, incarna la disciplina fanatica e la fede cieca nel governo dell’arcipelago, mentre Jakob, punito e psicologicamente oppresso, vive la disillusione e il desiderio di fuga.

Intorno a loro si dispiega un mondo grottesco, popolato da figure surreali come una Panda gigante e Suor Angelica, un ufficiale visionario intrappolato tra misticismo e follia. In questo contesto, la guerra si riduce a rituale e la violenza emerge nei rapporti umani, ponendo interrogativi sul significato della resistenza in un mondo che ha giĂ  perso il suo senso.

La regia di Briguglia si distingue per la sua scelta di rappresentare un universo in equilibrio precario. Lo spazio scenico diventa un avamposto mentale, dove il paesaggio non è solo fisico ma anche psichico, un riflesso di una realtà in decadimento. Gli altoparlanti, costantemente presenti, interferiscono con il nostro ascolto, fondendo propaganda e comunicazione in un’unica entità.

La recitazione è caratterizzata da una tensione irregolare, in cui il grottesco e la crudezza si intrecciano, mentre il linguaggio si arricchisce di dialetti, neologismi e lingue straniere. Nonostante la violenza sia un tema centrale, essa non viene mai spettacolarizzata, ma emerge come un’inevitabile conseguenza di una condizione umana malata.

Il finale, lontano da qualsiasi forma di catarsi, lascia lo spettatore sospeso. Ciò che resta è una domanda fondamentale: cosa significa resistere quando tutto sembra aver perso il suo significato?

Con questo debutto, Paolo Briguglia e la piccola compagnia impertinente si preparano a offrire al pubblico un’esperienza teatrale densa di emozioni e riflessioni, inaugurando un fine settimana all’insegna della creatività e della profondità. Non resta che prenotare i biglietti e farsi sorprendere da “Arcipelago G” presso lo Spazio Franco.

Dettagli dello spettacolo

  • Date: 23-25 gennaio
  • Luogo: Spazio Franco
  • Compagnia: Piccola compagnia impertinente
  • Regia: Paolo Briguglia

Questo spettacolo si unisce a un ricco calendario di eventi che prosegue con altre produzioni, dimostrando che la ricerca artistica in Sicilia è più viva che mai.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo