Comune di Palermo, opposizione presenta emendamento per fermare l'aumento dell'IRPEF nel 2026
Opposizione in campo per evitare l’aumento dell’addizionale IRPEF a Palermo! Scopri le proposte per garantire un futuro migliore alla città. 🌟💰
Aumento IRPEF a Palermo: l’opposizione presenta un emendamento per evitarlo
Palermo, 12 gennaio 2026 – La questione dell’aumento dell’addizionale IRPEF per il 2026 continua a far discutere nel capoluogo siciliano. I membri dell’opposizione al Comune di Palermo, Mariangela Di Gangi, Carmelo Miceli e Ugo Forello, hanno infatti presentato un emendamento alla delibera inviata dall’Amministrazione al Consiglio, che, secondo loro, non contempla alcuna possibilità di evitare l’aumento previsto.
“Nonostante siamo stati accusati di allarmismo, la verità è che la delibera non offre alternative concrete,” affermano i tre. “Il sindaco Lagalla ha dichiarato che l’aumento non è automatico e che è possibile evitarlo attraverso i ministeri, ma i documenti ufficiali non riflettono questa realtà.”
L’emendamento proposto ha dunque l’obiettivo di garantire che l’aumento non entri in vigore, a condizione che un possibile accordo con lo Stato venga modificato entro il 28 febbraio prossimo. I tre rappresentanti di opposizione intendono “trasformare le dichiarazioni del sindaco in un impegno scritto e vincolante,” sottolineando la necessità di fornire una garanzia concreta ai cittadini palermitani.
Ora, la palla passa al sindaco Lagalla. L’opposizione si augura che il primo cittadino riesca a negoziare un nuovo accordo con il governo, sostenendo che l’aumento rappresenterebbe una responsabilità esclusiva della sua amministrazione e una potenziale ingiustizia per i cittadini.
“Speriamo sinceramente che il sindaco dimostri di poter percorrere questa strada,” concludono Di Gangi, Miceli e Forello, evidenziando l’importanza di azioni tempestive e concrete per il bene della città.
Con l’emendamento sul tavolo, si attende ora una risposta da parte dell’Amministrazione e la valutazione del Consiglio comunale, che dovrà decidere sull’accettazione o meno della proposta, in un momento cruciale per la finanza pubblica palermitana.
8.2°