Criticità economiche in aumento per la Reset: il parere del Comune di Palermo sulla gestione dei servizi pubblici
Situazione critica per Reset nel 2025: perdite in arrivo e privatizzazioni in vista. È tempo di agire per salvaguardare i servizi pubblici! ⚠️💼🔍
Palermo in allerta per la crisi della Reset: interventi urgenti richiesti
Palermo, 9 gennaio 2026 – La situazione della Reset, la società partecipata del Comune di Palermo, sta destando crescenti preoccupazioni. Durante un’audizione recentissima nella terza Commissione, richiesta dalla Filcams CGIL, sono emerse criticità economiche e finanziarie che potrebbero compromettere l’operatività della società nel 2025.
«Dall’audizione è emerso un quadro economico-finanziario estremamente critico», ha affermato Massimo Giaconia, consigliere comunale del gruppo Misto e vice presidente della Commissione “Società Partecipate”. Le relazioni fornite dal ragioniere generale del Comune e dal dirigente del controllo economico-finanziario indicano che una perdita di esercizio per il 2025 appare ormai inevitabile.
Al centro delle problematiche riscontrate, il ritardo nell’attuazione delle misure correttive stabilite dalla direttiva del sindaco, risalente a novembre 2024. Giaconia ha evidenziato anche l’affidamento tardivo del servizio di sanificazione a Reset, avvenuto solo a partire dal 1° novembre 2025, e la mancanza di una riorganizzazione efficace dell’azienda.
«Un’inerzia grave, considerando la perdita dei benefici legati alla Decontribuzione Sud e un incremento del costo del personale di circa 6 milioni di euro», ha continuato il consigliere, sottolineando che queste scelte hanno messo a rischio l’equilibrio economico della Reset. Le stime attuali indicano una perdita, nel migliore dei casi, tra uno e due milioni di euro. Tutto ciò avrà inevitabili conseguenze sulla qualità dei servizi erogati.
Mentre la Reset affronta queste sfide, l’Amministrazione comunale ha iniziato ad affidare a soggetti privati le attività di diserbo, per un importo di 1,4 milioni di euro — servizi che fino a poco tempo fa erano gestiti da Reset. Giaconia ha descritto questa situazione come paradossale, accusando l’amministrazione Lagalla di perseguire una strategia di privatizzazione che minaccia di delegittimare la gestione pubblica.
«È fondamentale che l’amministrazione e la governance di Reset attuino azioni risolutive», ha concluso Giaconia, esortando a evitare che le criticità del 2025 si prolunghino nel 2026. La richiesta di cambiamenti urgenti è stata lanciata con l’intento di preservare la continuità aziendale e garantire servizi pubblici di qualità ai cittadini di Palermo.
Con la crisi che avanza, gli occhi saranno puntati su come le istituzioni locali affronteranno questa delicata situazione nei prossimi mesi.
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