Il luogo segreto accanto a Palermo dove re, feudatari e rivolte hanno lasciato un segno nascosto

Il parco della Favara, vicino Palermo, custodisce una storia sorprendente fatta di feudatari, rivolte e una curiosità che pochi conoscono.

21 gennaio 2026 12:00
Il luogo segreto accanto a Palermo dove re, feudatari e rivolte hanno lasciato un segno nascosto - Foto: F.Lo Valvo/Wikipedia
Foto: F.Lo Valvo/Wikipedia
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Un feudo che resiste da secoli

A pochi chilometri da Palermo esiste un luogo che il tempo sembra aver dimenticato: il parco della Favara, un vasto territorio appartenuto per secoli a grandi famiglie feudali, teatro di decisioni politiche e scontri che hanno influenzato la vita di intere comunità. Il nome “Favara” deriva dalle sorgenti naturali che un tempo alimentavano questo territorio, rendendolo uno dei più fertili della zona. Per i palermitani, questa area è sempre stata un riferimento agricolo e simbolico, un pezzo di storia che non ha mai smesso di respirare.

Il parco non è solo un’area naturale: è un archivio all’aria aperta, un luogo dove ancora oggi si intuisce la potenza dei feudatari che lo governarono. Tra questi spiccano i Principi di Cattolica, la cui autorità fu tale da trasformare la Favara in uno dei territori più contesi del circondario. Ogni pietra, ogni confine, ogni antica masseria racconta un passato in cui la terra era simbolo assoluto di potere.

Il fulcro di tensioni e rivolte

Nel corso del Settecento e dell’Ottocento, la zona fu coinvolta in conflitti, tensioni sociali e dispute che segnarono la storia rurale di Palermo. I contadini, spesso sottoposti a durissime condizioni di lavoro, videro nella Favara il simbolo di un sistema feudale che sembrava immutabile. Non mancarono episodi di rivolte, contrasti, interventi governativi e tentativi di ridistribuzione delle terre.

Il parco è un raro esempio di territorio agricolo sopravvissuto all’espansione urbana, capace di conservare intatta la memoria dei sistemi produttivi tradizionali. Qui sono passate generazioni di braccianti, allevatori, coloni, famiglie intere che hanno modellato i campi con un lavoro che oggi sarebbe difficile persino immaginare.

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