Il mercato più antico di Palermo e la curiosità storica che influenza la vita del quartiere

Ballarò, il mercato più antico di Palermo, custodisce una curiosità storica che ancora oggi influenza la vita del quartiere e dei suoi abitanti.

19 gennaio 2026 18:00
Il mercato più antico di Palermo e la curiosità storica che influenza la vita del quartiere - Foto: Pmk58/Wikipedia
Foto: Pmk58/Wikipedia
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Il cuore che batte da mille anni

Nel centro storico di Palermo c’è un luogo che non dorme mai, un luogo dove il tempo non scorre: Ballarò. Qui la città non si osserva, si vive, si respira, si tocca. Ogni mattina l’aria si riempie di voci, richiami, profumi e colori che non appartengono a un semplice mercato, ma a un mondo a parte. Chi varca i vicoli stretti che portano alle bancarelle sente immediatamente una forza antica, qualcosa che non si può spiegare ma che trascina dentro una Palermo autentica, cruda e vera.

Ballarò è il più antico mercato della città, una presenza documentata già dall’XI secolo, quando il quartiere era abitato da arabi, mercanti e viaggiatori che arrivavano dal Mediterraneo. Il suo nome, infatti, deriva con ogni probabilità da Bahlara, un villaggio vicino Monreale da cui provenivano i primi venditori. Da allora Ballarò non ha smesso un solo giorno di essere ciò che è sempre stato: un luogo dove si compra, si scambia, si discute, si cresce e si osserva la vita senza filtri.

Il regno delle voci e dei colori

Camminare a Ballarò significa entrare in un teatro a cielo aperto dove ogni bancarella è una scena, ogni ambulante un attore, ogni cliente un personaggio che arricchisce la storia. Le urla dei venditori non sono semplici richiami: sono tradizioni, eredità di un mestiere che si trasmette da famiglia a famiglia. La merce arriva da tutta la Sicilia: pesce fresco, frutta, spezie, carne, pane, olive, tutto esposto con un’energia contagiosa.

Le strade del mercato attraversano un quartiere ricchissimo di storia. La chiesa del Carmine Maggiore con la sua cupola maiolicata domina dall’alto un dedalo di case, botteghe, vicoli stretti e facciate segnate dal tempo. Qui ogni pietra racconta la Palermo popolare, quella che ha resistito a invasioni, carestie, bombardamenti e rinascite. E Ballarò, in mezzo a tutto questo, è rimasto sempre uguale a sé stesso, un punto fermo in un mondo che cambia continuamente.

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