La colonna che a Palermo sfidò secoli, voti e promesse mai estinte

Nel cuore di Palermo svetta una colonna che custodisce voti, promesse e una curiosità che pochi notano osservandola da vicino.

05 gennaio 2026 12:00
La colonna che a Palermo sfidò secoli, voti e promesse mai estinte - Foto: Stendhal55/Wikipedia
Foto: Stendhal55/Wikipedia
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Il monumento che doveva essere solo un omaggio e diventò un simbolo cittadino

Chi attraversa Piazza San Domenico, nel centro di Palermo, spesso si ferma a guardare quella colonna alta e solenne che domina lo spazio con una calma quasi immobile. La Colonna dell’Immacolata, costruita nel Settecento e completata nel secolo successivo, non nasce come semplice elemento decorativo. È il risultato di una lunga devozione cittadina, di promesse collettive e di un legame con l’Immacolata che a Palermo ha radici antiche e tenaci.
La sua storia affonda nel bisogno di celebrare una fede che, nel corso dei secoli, aveva unito confraternite, ordini religiosi e cittadini. Il progetto iniziale prese forma nel 1724, quando si decise di innalzare un monumento che accompagnasse la chiesa di San Domenico e desse alla piazza un segno capace di parlare alla città intera. L’opera venne però completata solo nell’Ottocento, dopo passaggi di mano, modifiche e rallentamenti che raccontano quanto fosse impegnativo erigere una struttura simile.
Il risultato è una colonna in marmo che si alza su un basamento decorato da statue di santi domenicani. In cima, la figura dell’Immacolata sembra guardare la città dall’alto, come se controllasse ciò che avviene ai suoi piedi. È un’opera che non ha bisogno di apparire: basta osservarla qualche minuto per capire che qui, la storia di Palermo, si è sedimentata lentamente.

La vita quotidiana che scorre sotto la colonna

Per generazioni, la piazza ha vissuto attorno a questa colonna: feste religiose, cortei, incontri politici, momenti di vita comune. Ogni evento sembrava registrato da quella statua silenziosa che tutto vedeva e nulla diceva. Nei secoli, i palermitani hanno imparato a considerarla una presenza costante, un punto di riferimento anche quando la città cambiava volto e abitudini.
Nonostante l’aspetto solenne, la Colonna dell’Immacolata non è mai rimasta distante dalla vita di tutti i giorni. È stata un’ombra durante le giornate estive, un punto di ritrovo nei pomeriggi d’inverno, un simbolo durante celebrazioni e momenti difficili. Anche nei periodi in cui la piazza veniva modificata o riorganizzata, la colonna rimaneva ferma al suo posto, come se ricordasse ai passanti che la storia non è fatta solo di monumenti, ma anche di ciò che essi rappresentano per chi li vive.
Ancora oggi, il contrasto tra la sua verticalità imponente e il movimento continuo della piazza crea un effetto unico. La bellezza del monumento non sta solo nella scultura, ma nel suo dialogo con Palermo: un dialogo che non ha mai smesso di evolversi.

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