Maltempo in Sicilia: Presidente Schifani visita le zone colpite, Protezione Civile mobilitata per l'emergenza

Scopri gli aggiornamenti sulla visita del presidente Schifani nelle zone colpite dal ciclone Harry. Risorse stanziate e impegni per la ricostruzione. 🌧️💼✨

A cura di Redazione Redazione
23 gennaio 2026 17:38
Maltempo in Sicilia: Presidente Schifani visita le zone colpite, Protezione Civile mobilitata per l'emergenza -
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Emergenza Maltempo in Sicilia: Zero Vittime Grazie alla Preparazione Efficace

Palermo, 23 gennaio 2026 – Il recente maltempo che ha colpito la Sicilia nei giorni 19, 20 e 21 gennaio ha portato a una serie di danni significativi, ma, fortunatamente, senza alcuna vittima. La Protezione Civile della Regione Siciliana ha reso noto che, grazie a misure preventive, non si sono registrati decessi, un risultato eccezionale in un evento tra i più violenti degli ultimi anni.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha predisposto finanziamenti immediati: 70 milioni di euro sono stati stanziati per affrontare le urgenze, con una richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza a livello nazionale. “Stiamo affrontando le conseguenze di un evento senza precedenti. Sono molto preoccupato, ma ce la metteremo tutta per superare l’emergenza nel più breve tempo possibile,” ha affermato Schifani durante un incontro con la stampa.

Interventi Immediati e Sopralluoghi

Il presidente Schifani ha programmato sopralluoghi nelle province di Messina e Catania, tra le più colpite. Il primo appuntamento è fissato per oggi a Taormina e Santa Teresa di Riva, e domani toccherà Acireale e la Playa di Catania. Questi sopralluoghi serviranno a valutare l’entità dei danni e a incontrare i sindaci e gli operatori balneari delle aree interessate.

Salvo Cocina, capo della Protezione Civile regionale, ha sottolineato l’importanza della preparazione: “La preparazione preventiva all’emergenza ha permesso di mitigare i danni e ridurre l’esposizione della popolazione ai rischi.” Oltre a ciò, sono stati attivati 333 Centri Operativi Comunali e 379 scuole sono rimaste chiuse per garantire la sicurezza dei cittadini.

Danni e Valutazioni

Stando ai primi dati raccolti, la stima dei danni ammonta a circa 741 milioni di euro. Le province più colpite, come riferito, sono Catania, Messina e Siracusa, con danni ai beni infrastrutturali e alle attività produttive che non sono stati ancora quantificati. Le mareggiate e le forti piogge hanno causato danni significativi a porti e lungo le coste siciliane, con evidenti difficoltà nelle operazioni di approdo a diverse isole minori.

Un Futuro di Ricostruzione

Guardando al futuro, Schifani ha promesso un impegno costante per la ricostruzione. La creazione di una governance centralizzata sarà fondamentale per coordinare gli interventi pubblici e privati. L’attenzione sulla ricostruzione non deve però distogliere dall’importanza della preparazione preventiva, come sottolineato da Cocina.

“Grazie a un grande lavoro di squadra e alla mobilitazione delle istituzioni, abbiamo raggiunto l’obiettivo più importante: salvare vite umane,” ha concluso il direttore generale della Protezione Civile, evidenziando il ruolo cruciale dei volontari e delle squadre di emergenza.

La situazione rimane monitorata, con la Protezione Civile regionale che assicura un costante aggiornamento e supporto alla popolazione colpita, mentre i cittadini sono invitati a mantenere alta l’attenzione e a seguire le indicazioni delle autorità per garantire la propria sicurezza.

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