Ponte sullo Stretto di Messina, nuovi segnali da Roma
Aggiornamenti sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina: prosegue l’iter istituzionale tra verifiche tecniche e passaggi chiave, come comunicato sui canali social ufficiali
Il progetto del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria continua a essere uno dei dossier più discussi a livello nazionale. Nelle ultime ore, nuovi aggiornamenti sono stati diffusi dalla pagina social di Ponte sullo Stretto di Messina, riaccendendo l’attenzione sul lavoro che si sta svolgendo dietro le quinte. Un percorso complesso, fatto di passaggi tecnici e istituzionali, che coinvolge più livelli dello Stato e che mantiene alta l’attenzione di cittadini, amministratori e osservatori.
Tra continuità progettuale e verifiche istituzionali
Il tema del ponte sullo Stretto di Messina non è nuovo e affonda le sue radici in scelte già compiute in passato. Il progetto, infatti, era stato affrontato e approvato nella fase preliminare, con una struttura rimasta sostanzialmente invariata nel tempo. Proprio questa continuità aveva inizialmente fatto ritenere non necessario un ulteriore passaggio formale. Tuttavia, le verifiche successive hanno riportato la questione al centro dell’iter istituzionale, richiedendo nuovi approfondimenti tecnici.
Cosa sta succedendo ora e quali sono i tempi
Secondo quanto comunicato dalla pagina social di Ponte sullo Stretto di Messina, sta proseguendo l’iter burocratico per superare i rilievi della Corte dei Conti e quelli emersi in fase istruttoria sul progetto definitivo. I tempi stimati sono di circa 45 giorni, mentre il Consiglio dei lavori pubblici dovrebbe esprimersi a breve. La Corte dei Conti ha chiesto un ulteriore esame del progetto definitivo, pur in assenza di differenze sostanziali rispetto a quello preliminare già approvato. Il ponte resta quindi un ponte sospeso di terza generazione, la più avanzata oggi disponibile, con caratteristiche confermate e solo piccole ottimizzazioni di matrice danese e giapponese. Parallelamente si lavora anche sugli altri rilievi, con l’auspicio che entro tre mesi si possa chiudere la fase istruttoria e arrivare all’approvazione definitiva della Corte dei Conti, passaggio chiave per il futuro dell’opera.
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