Raid all'Asilo Nido Comunale "Girasole": Il Comune di Palermo Affronta una Crisi Crescente nella Sicurezza delle Strutture Pubbliche
Raid all'Asilo Nido "Girasole": la comunità è in allerta! I bimbi restano a casa e le famiglie subiscono gravi conseguenze. È tempo di agire! 🏫💔🔍
Raid all’Asilo Nido Girasole: una battaglia per il diritto all’istruzione dei bambini
Nella notte tra il 28 e il 29 gennaio, l’Asilo Nido comunale “Girasole” di Palermo è stato vittima di un nuovo attacco, segnando un episodio inquietante in una serie di furti che ha messo in allerta la comunità locale. Il consigliere comunale Ottavio Zacco, visibilmente sconvolto, ha condannato con fermezza quanto accaduto, sottolineando la gravità della situazione.
“Non siamo più di fronte a ‘furti’ in senso ordinario”, ha affermato Zacco. “Siamo davanti a un’azione ripetuta, insistente, metodica.” Questo nuovo raid, secondo Zacco, non è solo una semplice violazione della proprietà, ma un attacco mirato al diritto dei bambini e al lavoro delle famiglie. La sensibilità della struttura, dedicata ai più piccoli, rende questi atti ancora più inaccettabili.
L’effetto di tali atti non si limita solo alla sicurezza dell’istituto; “sta paralizzando il servizio, seminando paura”, ha proseguito il consigliere, avvertendo che questi eventi stanno causando disservizi continui, logorando il personale e mettendo in difficoltà le famiglie. I genitori si trovano quindi a dover affrontare non solo l’ansia per la sicurezza dei propri figli, ma anche la precarietà delle proprie posizioni lavorative.
Le ripercussioni economiche per molti genitori sono già evidenti. “Rischiano conseguenze lavorative gravissime: permessi forzati, assenze, turni saltati, precarietà aggravata.” La frustrazione di non poter garantire un servizio educativo sicuro incide profondamente sulla tranquillità delle famiglie, che temono sanzioni e possibili licenziamenti.
Zacco ha sollecitato le autorità competenti a rispondere a questi gravi interrogativi, ponendo l’accento sulla necessità di “atti immediati”. La comunità non può permettersi di pagare un doppio prezzo, prima con la paura e poi con la perdita di reddito.
Mentre il dibattito su come affrontare questa crisi continua, emerge chiaramente la necessità di proteggere le istituzioni dedicate all’educazione infantile e garantire a tutte le famiglie la certezza di poter contare su servizi sicuri e affidabili. La speranza è che gli enti preposti possano agire con urgenza per garantire un ambiente sereno ai più piccoli e riportare la normalità per le famiglie di Palermo.
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