Abiti RiBelli: Un Percorso Artistico per il Cambiamento Sociale a Palermo
Inaugura l'8 febbraio Abiti RiBelli, una mostra che trasforma abiti in arte e azione. Scopri il potere del cambiamento! 🎨✨
Abiti ribelli: un viaggio tra arte e comunitĂ a Palermo
Palermo si prepara ad accogliere una mostra itinerante che promette di trasformare la bellezza in cambiamento. “Abiti RiBelli”, frutto dell’impegno dell’Associazione l’arte di Crescere e dell’ICS “Sperone – Pertini”, sarà inaugurata domenica 8 febbraio 2026, alle 11:00, presso la Villa Niscemi, nella Galleria d’Arte Nicola Scafidi.
Questa mostra rappresenta un percorso collettivo che unisce arte e comunità . Gli artisti Laura Natangelo, Domenico Pellegrino, Giulio Rosk, Meltem Yakın Üldes e Maria Felice Vadalà hanno reinterpretato abiti da sposa, trasformandoli in opere d’arte che narrano storie personali e sociali. “Abiti che diventano arte, teatro e comunità ” non è solo un richiamo estetico, ma una vera e propria opportunità di riflessione su temi di identità e appartenenza.
La mostra non si limita a esporre abiti: diventa un’azione teatrale collettiva grazie agli scatti fotografici di Şenay Boynudelik, Elena Galimberti e Biagio Salerno, che catturano l’essenza di un’azione teatrale diretta da Daniela Mangiacavallo. Ogni scatto è una testimonianza di come l’arte possa riflettere e influenzare la realtà che ci circonda.
In programma dal 8 al 28 febbraio 2026, la mostra sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:30 e la domenica dalle 9:00 alle 12:30. L’ingresso sarà gratuito, ma consentito a un massimo di 25 persone alla volta, a garantire un’esperienza intima e riflessiva per i visitatori.
“Abiti RiBelli” è un invito a guardare il corpo e l’identità con occhi nuovi. Gli organizzatori della mostra sperano di ispirare una maggiore consapevolezza di come anche un semplice abito possa avere il potere di raccontare storie e contribuire al cambiamento sociale. Le iniziative artistiche, come questa, dimostrano che l’arte può essere un potente strumento di dialogo e di comunità .
Per ulteriori informazioni e per prenotare visite guidate, è possibile contattare l’associazione all’indirizzo email [email protected]. Non resta che attendere l’inaugurazione e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera di creatività e trasformazione che caratterizzerà questa originale mostra.
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