Cappelle che nascondono vendette eterne: storie epiche da Palermo
Cimitero Santa Maria di Gesù, il più antico di Palermo dal 1426: cappelle nobili Florio, Borsellino, architetti Palazzotto tra pini e vista sulla Conca d'Oro.
Nascita francescana tra lapidi e inquisizione
Sali la salita Belvedere, ai piedi del monte Grifone, e il cimitero di Santa Maria di Gesù ti accoglie con cipressi secolari e un silenzio che sa di storia: nato nel 1426 per volere del beato Matteo da Girgenti, frate agrigentino che predicava fiamme e redenzione. All'inizio, solo sepolture nella chiesa e cripta per frati e nobili, poi cappelle gentilizie spuntano come funghi tra 1500 e 1900: La Grua-Talamanca del XV secolo, prima di tutte, con archi gotici che sfidano il vento. Nel XVI diventa sede dell'Inquisizione, poi passa ai gesuiti della Casa Professa nel 1568; nel 1731, nuove mura racchiudono il camposanto che Palermo chiama "dei nobili" per le famiglie che lo riempiono di marmo e leggende.palermoviva
Camminando tra vialetti ombrosi, senti l'eco di carrozze ottocentesche: Vincenzo Florio, il marsalese che fece fortuna con marsala e tonnara, riposa qui dal 1868 nella cappella firmata da Giuseppe Damiani Almeyda, un colosso rastremato con pronao ionico e cripta poligonale dove urne sussurrano "Via, Veritas, Vita". Immagina Ignazio Florio che commissiona il mausoleo per il padre, tra pini che vegliano come sentinelle.cimiteripalermo
Cappelle di re del mare e giudici caduti
Ogni cappella un romanzo: quella Florio domina con abside affrescata da Giuseppe Pensabene – Religione con croce, Cristo benedicente, Operosità con ruota dentata – e ritratti di Vincenzo jr, creatore della Targa Florio, morto nel 1959. Ernesto Basile firma Lanza di Scalea (1900) e Nicosia (1899), Francesco Paolo Palazzotto la Mercadante (1885) e Chiaramonte Bordonaro (1890): marmi bianchi, statue di angeli piangenti, giardini recinti che odorano di resina. Qui giacciono architetti Palazzotto – Emmanuele, Giovan Battista, Francesco Paolo – che scolpirono Palermo, patrioti come Enrico Albanese medico di Garibaldi, e poeti come Luigi Mercantini. Ma il cuore civile pulsa nelle tombe moderne: Paolo Borsellino dal 1992, con sorella Rita dal 2018; Antonino Agostino, poliziotto ucciso con moglie incinta per l'Addaura; Pippo Insalaco, sindaco maficida del 1988. Famiglia Borsellino rifiuta Pantheon San Domenico: "Rimane con i suoi".balarm
Di sera, con Palermo ai piedi, il cimitero si anima di visite guidate dai frati: monaci in saio raccontano Florio che da Bagnara arrivò "nello splendore di larghe dovizie", o Salinas numismatico rettore. Terremoti e oblio minacciati, ma apre mausolei come quello Florio nel 2024 per "passeggiate corali".leviedeitesori
Memoria tra pini e panorama eterno
Non è solo necropoli: è album di Palermo, da nobiltà che finanziava teatri a eroi antimafia sepolti vicini. Domeniche d'autunno, locals portano fiori a Borsellino, turisti fotografano cappelle liberty tra ulivi. Dal sagrato, la Conca d'Oro si stende come un tappeto dorato, promemoria che qui la morte è solo un capitolo lungo.turismo.comune
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