Carabinieri: condanna per otto responsabili di gestione illegale dei rifiuti ad Agrigento

Otto persone condannate per violazioni ambientali e smaltimento illecito di rifiuti. Un'operazione dei Carabinieri per tutelare il nostro territorio! 🌍🚫💪

A cura di Redazione Redazione
24 febbraio 2026 12:18
Carabinieri: condanna per otto responsabili di gestione illegale dei rifiuti ad Agrigento -
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Agrigento: Gestione illecita di rifiuti, otto condanne dopo indagini dei Carabinieri

A seguito di un’accurata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, sono giunti i risultati di un’operazione che ha portato a condanne per otto persone coinvolte in violazioni della normativa ambientale. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento ha emesso un decreto penale di condanna, con sanzioni totali che superano i 40.000 euro.

L’operazione, condotta dal Centro Anticrimine Natura dei Carabinieri di Agrigento, è stata avviata a seguito di controlli mirati sul territorio. Grazie a servizi di osservazione, supportati anche dal 9° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Palermo, sono state scoperte aree gravemente interessate da abbandono e smaltimento illecito di rifiuti.

Le indagini hanno rivelato un quadro allarmante, con numerosi conferimenti non autorizzati, tra cui rifiuti speciali e pericolosi. Particolare attenzione è stata rivolta a materiali derivanti da lavori edili e manufatti contenenti amianto. I Carabinieri hanno identificato 47 soggetti che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per varie ipotesi di reato in materia ambientale.

Nel corso delle operazioni, sono stati anche sottoposti a sequestro preventivo due automezzi, utilizzati per il trasporto illecito dei rifiuti. Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia dei Carabinieri, orientata alla protezione dell’ambiente e della salute pubblica, con un focus particolare sul contrasto all’abbandono incontrollato di rifiuti, che può determinare gravi rischi igienico-sanitari per la popolazione locale.

È utile sottolineare che, in conformità con il principio della presunzione di innocenza, la posizione degli altri indagati rimane da definire. Il successivo giudizio di merito sarà cruciale per determinare le effettive responsabilità di ciascun implicato.

L’operazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella lotta contro il crimine ambientale e sottolinea l’importanza del rispetto della normativa per garantire un ambiente sano e sicuro per tutti.

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