Fugge durante il fotosegnalamento a Palermo: caccia all'uomo dopo aggressione in via Pitrè

Sabato 21 febbraio un uomo evade durante il fotosegnalamento nella nuova cittadella della polizia: ricerche in corso con decine di pattuglie ed elicottero.

A cura di Redazione
23 febbraio 2026 06:18
Fugge durante il fotosegnalamento a Palermo: caccia all'uomo dopo aggressione in via Pitrè -
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Sabato 21 febbraio un uomo è fuggito durante il fotosegnalamento negli uffici della nuova cittadella della polizia in via Giuseppe Pitrè a Palermo, trasformando un iter burocratico in una caccia all'uomo che impegna tutte le forze dell'ordine locali. L'uomo, di nazionalità straniera e al momento senza generalità rese note, doveva essere trasferito al Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Milo, Trapani.

Dettagli dell'accaduto

Secondo una prima ricostruzione, il fermato era stato bloccato durante un controllo di routine che ha fatto emergere un decreto di espulsione a suo carico. Era stato quindi accompagnato agli uffici dell'Immigrazione della questura, trasferiti recentemente nella struttura di Boccadifalco, parzialmente operativa ma non ancora inaugurata. Mancavano soltanto una manciata di verbali da firmare e le ultime procedure di fotosegnalamento prima del trasferimento.

Poco prima di entrare definitivamente nell'edificio, l'uomo avrebbe colpito un agente con calci e pugni, sfruttando l'effetto sorpresa. Dopo essersi divincolato dalla presa dell'operatore di polizia, si è lanciato verso l'esterno e ha superato le alte mura di cinta con un balzo, piombando in un'area di fitta vegetazione tra via Pitrè e via Portello. Da quel momento si sono perse le sue tracce.

Le forze dell'ordine hanno risposto immediatamente: decine di pattuglie hanno circondato il perimetro e un elicottero dei carabinieri è stato impiegato per il sorvolo e il coordinamento delle ricerche. Le aree circostanti sono state setacciate per diversi chilometri, incluse le porzioni di terreno incolto e gli edifici limitrofi.

Non è stata diffusa alcuna descrizione fisica ufficiale del ricercato. Le autorità temono che il fuggitivo possa aver trovato un nascondiglio temporaneo nei canneti o tra gli immobili periferici, in attesa che cali la pressione dei controlli. Le ricerche sono in corso e gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della questura e dei reparti territoriali.

L'aggressione all'operatore e la fuga in prossimità di una struttura di polizia sollevano interrogativi sulle procedure e sulla sicurezza nelle fasi di accompagnamento e identificazione: le indagini avviate mirano a ricostruire la dinamica dell'episodio e a valutare eventuali responsabilità procedurali, mentre il personale continua i controlli nella zona periferica della città.

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