I sepolti vivi con tesori fenici che Palermo calpesta ogni giorno senza saperlo

Necropoli punica di Palermo sotto caserma Tukory: 700 tombe dal VII secolo a.C., corredi greci-etruschi e riti misti tra Kemonia e Papireto. Città dei morti cartaginese.

08 febbraio 2026 21:00
I sepolti vivi con tesori fenici che Palermo calpesta ogni giorno senza saperlo - Foto: Jean-Pierre Dalbéra/Wikipedia
Foto: Jean-Pierre Dalbéra/Wikipedia
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Fiumi che generano mondi di morti

Cammina lungo corso Calatafimi, tra piazza Indipendenza e via Cuba, e sotto i tuoi piedi dorme la necropoli punica di Palermo: nata fuori mura fenicie del VII secolo a.C., dove Kemonia e Papireto depositavano limo fertile e segreti. Polibio la chiama capitale dell'eparchia cartaginese, e lo provano 700 tombe scoperte dal 1746, quando per l'Albergo dei Poveri si aprirono fosse con urne cinerarie. Immagina mercanti fenici che seppelliscono figli tra vigne della Conca d'Oro: fosse semplici per poveri, sarcofagi in calcarenite per guerrieri, coperte da tegole rosse che ancora odorano di terra umida. Dal 2004, sotto caserma Tukory, 150 sepolture sistematiche rivelano il quadrilatero aureo: inumazioni e incinerazioni miste, dal VII al III secolo a.C., con echi romani fino al I d.C.turismo.comune

Una scala ripida – il dromos – ti porterebbe in camere ipogee orientate nord-est per credenze stellari: sarcofagi multipli, coperti da lastre, corredi ammassati sopra. La tomba 42, VI secolo, custodisce una matrona con collane d'argento, skyphoi greci capovolti in rituale oscuro, amuleti contro spiriti. Reperti al Salinas: vasi etruschi importati via mare, bronzi fenici, orci di vino e grano per l'aldilà.palermoviva

Corredi che parlano di commerci e culti

Ogni corredo un diario: monili per donne potenti, armi curve per fenici navigatori, coppe a due manici per banchetti eterni. Tombe povere in pozzetti, bruciate in situ con skyphoi rovesciati; ricche ipogee riutilizzate per generazioni, con vivi che disturbavano antenati per nuovi morti. Scavi casuali – via Amari, Albergo Poveri – regalano i più antichi: forme fenicie pure, prima di greci e cartaginesi. Visitabile gratis in caserma, copie fedeli dei tesori: scende piano tra pareti scavate, aria fresca di roccia marina, eco di preghiere puniche.enjoysicilia+2

Palermitani la ignorano sopra i piedi, ma sotto pulsa la Palermo fenicia: non rovine, ma città viva di riti, commerci dal Tirreno al deserto.tripadvisor

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