Il segreto oscuro della vergogna che Palermo nasconde da 500 anni
Fontana Pretoria, detta Vergogna per statue nude: opera fiorentina del 1554 smontata in 644 pezzi per piazza Pretoria, tra Quattro Canti e scandali seicenteschi
Da villa toscana a piazza palermitana
Nel cuore del Kalsa, tra Quattro Canti e via Maqueda, la fontana Pretoria domina piazza Pretoria dal 1574: Francesco Camilliani la scolpisce a Firenze nel 1554 per il giardino di Luigi di Toledo, viceré di Napoli. Alla morte del committente, il figlio la vende al Senato palermitano per 20-30.000 scudi: arriva smontata in 644 pezzi su carri, rimontata diversamente dall'originale per adattarsi alla piazza, demolendo case e una chiesa. Giorgio Vasari la chiama "stupenda senza eguali in Italia".turismo.comune
Palermitani la ribattezzano "Fontana della Vergogna": statue nude di divinità mitologiche – Diana, Nettuno, Ercole – scandalizzano bigotti e preti, che mutilano parti intime nel Seicento. Oggi restaurata, gorgoglia tra palazzi rinascimentali, meta di foto e granite.palermoviva
Statue, ninfe e simboli di potere vicereale
Quattro vasche concentriche con 64 statue: piano inferiore tritoni e mostri marini, intermedio ninfe delle quattro stagioni, superiore dèi greci che lottano contro ciclopi e giganti. Colonne corinzie, festoni di frutta, stemmi senatori: simbolo di potere idraulico e cosmologico. Acqua zampilla da bocche leonine, riflettendo la chiesa di Santa Caterina.wikipedia
Di notte illumina passeggiate, palermitani ci si siedono per chiacchierare; terremoti e inquinamento testati, resta icona barocca.prestiaecomande
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