Palermo, assalto a distributori in pieno giorno: due arresti dopo inseguimento tra Brancaccio e Sperone

I Carabinieri arrestano due uomini per rapina e resistenza dopo colpi a due distributori, inseguimento e sequestro del veicolo.

A cura di Redazione
24 febbraio 2026 10:58
Palermo, assalto a distributori in pieno giorno: due arresti dopo inseguimento tra Brancaccio e Sperone -
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Due persone arrestate in flagranza di reato a Palermo dopo una serie di colpi compiuti a distributori di carburante e un inseguimento per le vie cittadine. I Carabinieri della Stazione di Brancaccio hanno bloccato un 42enne e un 51enne, entrambi già noti alle forze dell'ordine, ritenuti responsabili di tentata rapina aggravata, rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel primo episodio, avvenuto sul viale Regione Siciliana sud-est presso una stazione di servizio "ENI", i malviventi avrebbero tentato di rapinare l'operatore di turno minacciandolo con un coltello. La pronta reazione della vittima ha costretto gli aggressori a desistere, evitando in quel caso il furto.

Poco dopo, gli stessi si sono recati in un secondo impianto in via Lanza di Scalea, dove, sempre armati di coltello, hanno sottratto circa 400 euro in contanti all'addetto in servizio, per poi allontanarsi a bordo di un'autovettura priva di targhe.

Inseguimento, abbandono del veicolo e arresti

L'attività di controllo del territorio ha permesso di intercettare il mezzo sospetto lungo il viale Regione Siciliana, all'altezza del viadotto Maredolce. I carabinieri hanno dato l'alt ma i due hanno tentato la fuga, dando vita a un inseguimento protrattosi per diversi chilometri. In prossimità del quartiere Sperone hanno abbandonato la vettura e cercato di fuggire a piedi.

Uno dei due è stato bloccato immediatamente dal personale della Stazione di Brancaccio; l'altro, inizialmente riuscito a eludere i controlli, è stato rintracciato poco dopo presso la propria abitazione grazie all'intervento del Nucleo Radiomobile, giunto in supporto.

Nel corso degli accertamenti è emerso che l'autovettura circolava senza targhe perché queste erano state occultate all'interno del veicolo nel tentativo di sottrarsi ai controlli. Il mezzo, risultato intestato alla madre di uno degli indagati, è stato sottoposto a sequestro.

Uno degli arrestati è stato inoltre denunciato per simulazione di reato, dopo aver falsamente denunciato il furto dell'auto utilizzata per i reati. All'interno del veicolo i militari hanno recuperato circa 300 euro ritenuti parte del provento della rapina; durante la fuga sono stati segnalati anche danni a diversi veicoli in sosta.

Le persone fermate sono state arrestate in flagranza e saranno condotte davanti all'autorità giudiziaria per le determinazioni di competenza. I militari proseguono gli accertamenti per ricostruire compiutamente il quadro probatorio e verificare eventuali responsabilità ulteriori.

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