Palermo: imprenditore agli arresti domiciliari per sfruttamento ed estorsione di circa 20 dipendenti

La Guardia di Finanza di Palermo esegue ordinanza del G.I.P.; nella società ortofrutticola paghe sotto contratto e pratiche coercitive.

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 09:11
Palermo: imprenditore agli arresti domiciliari per sfruttamento ed estorsione di circa 20 dipendenti -
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I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un'ordinanza del G.I.P., su richiesta della locale Procura della Repubblica, disponendo gli arresti domiciliari nei confronti di un noto imprenditore indagato per sfruttamento del lavoro ed estorsione nei confronti di circa venti dipendenti.

Dalla Compagnia di Partinico risultano complessivamente due persone denunciate: il datore di lavoro, che è anche rappresentante legale della società coinvolta, e un suo stretto collaboratore. L'impresa opera nel settore della lavorazione e confezionamento di prodotti ortofrutticoli, poi commercializzati nelle principali catene della grande distribuzione della provincia.

Dettagli delle indagini

Le indagini, dirette dal secondo dipartimento «tutela vittime vulnerabili» della Procura di Palermo, hanno ricostruito un sistema di abusi e prassi aziendali contrarie alle norme sul lavoro subordinato, che in alcuni casi si sono tradotte in condizioni di effettivo sfruttamento. I finanzieri hanno rilevato violazioni riguardanti la concessione di ferie e di riposi settimanali, oltre a irregolarità in materia di retribuzione, con paghe difformi rispetto ai contratti collettivi nazionali, talvolta inferiori al 50%.

Secondo gli accertamenti, diversi lavoratori sarebbero stati inoltre costretti a prelevare in contanti parte del loro già esiguo stipendio per poi restituirlo al datore di lavoro, pratica che configura condotte di natura estorsiva e di sfruttamento approfittando della condizione di bisogno.

Il quadro investigativo descrive un modello organizzativo imprenditoriale in cui il datore trae vantaggio dalla vulnerabilità economica e sociale dei dipendenti, obbligati ad accettare condizioni inique per garantire il sostentamento delle proprie famiglie.

L'attività della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Palermo, è finalizzata a impedire la proliferazione di fenomeni distorsivi del mercato del lavoro, garantendo il rispetto della normativa giuslavorista, la tutela dei lavoratori e condizioni di concorrenza leale tra gli operatori.

Si ricorda che, in ossequio al principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata soltanto se e quando interverrà una sentenza irrevocabile di condanna.

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