Polizia di Palermo: Tre dipendenti dell’Ospedale “Cervello” agli arresti per corruzione e associazione a delinquere

Scoperta un'associazione a delinquere nella camera mortuaria dell'Ospedale Cervello di Palermo. Tre dipendenti agli arresti per corruzione! 🚓💰⚖️

A cura di Redazione Redazione
11 febbraio 2026 12:31
Polizia di Palermo: Tre dipendenti dell’Ospedale “Cervello” agli arresti per corruzione e associazione a delinquere -
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Tremenda operazione della Polizia di Stato: Arrestati tre dipendenti della camera mortuaria dell’ospedale Cervello di Palermo

Nella mattina dell’11 febbraio 2026, la Polizia di Stato ha eseguito un’importante operazione che ha portato all’arresto di tre dipendenti della camera mortuaria dell’ospedale “Cervello” di Palermo. Su delega della Procura della Repubblica, il personale della Sezione Anticorruzione della Squadra Mobile ha dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari custodiali, applicando gli arresti domiciliari ai tre indagati, ritenuti gravemente indiziati di crimini di associazione a delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e corruzione per esercizio della funzione.

Indagini avviate nel 2024

Le indagini, avviate nei primi mesi del 2024, hanno avuto origine da elementi emersi durante un’inchiesta condotta presso il Policlinico “P. Giaccone” di Palermo. Grazie a un lavoro investigativo meticoloso che ha incluso intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, è emersa l’esistenza di una rete corruttiva che coinvolgeva i tre dipendenti della camera mortuaria, i quali avrebbero stipulato accordi illeciti con diverse imprese funebri locali.

Modus operandi associativo

Il modus operandi dei dipendenti in questione si è rivelato allarmante: in cambio di denaro, acceleravano le pratiche necessarie per la gestione delle salme, anche in assenza delle relative autorizzazioni comunali. Non solo, ma in alcuni casi indirizzavano i familiari dei defunti verso specifiche imprese funebri, garantendo loro un trattamento privilegiato. Tra i casi segnalati, spicca quello di un cittadino irlandese deceduto, il cui entourage è stato indirizzato verso una ditta funebre, mentre uno dei dipendenti era ripreso mentre riceveva una somma di cinquecento euro come corrispettivo.

Pericolo di inquinamento probatorio

Il provvedimento di arresto non è stato preceduto da un interrogatorio preventivo degli indagati, poiché l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto sussistente il pericolo di inquinamento probatorio. Infatti, il ritrovamento di un dispositivo tecnico nei pressi della camera mortuaria ha rivelato conversazioni tra gli impiegati, in cui discutevano strategie su come comportarsi nel caso fossero stati convocati dalle forze dell’ordine, cercando di instradare le indagini verso percorsi fuorvianti.

Riflessioni sulla responsabilità

Le misure cautelari adottate non escludono la possibilità di ulteriori indagini su eventuali altri soggetti coinvolti nello stesso procedimento penale. È fondamentale ribadire che la responsabilità penale delle condotte descritte sarà definita solo a seguito dell’eventuale emissione di sentenze passate in giudicato, in conformità al principio della presunzione di innocenza.

Questa operazione della Polizia di Stato segna un importante passo nella lotta alla corruzione nel settore sanitario, evidenziando la necessità di vigilanza e trasparenza in tutte le istituzioni pubbliche.

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