Truffa dello scontrino bancomat, il dirigente Urzì: "Non lasciatelo agli ATM"

Urzì (Fabi) segnala casi a Palermo, Catania e Siracusa: ricevute abbandonate usate per truffe telefoniche via social engineering. Allarme in Sicilia

27 febbraio 2026 12:02
Truffa dello scontrino bancomat, il dirigente Urzì: "Non lasciatelo agli ATM" - Credit Foto Gabriele Urzì
Credit Foto Gabriele Urzì
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La Fabi lancia un allarme sulla diffusione in Sicilia della cosiddetta "truffa dello scontrino bancomat": ricevute di prelievo abbandonate agli ATM vengono raccolte dai truffatori e usate per chiamate di phishing capaci di mettere a rischio i conti correnti. Secondo Gabriele Urzì, dirigente nazionale della Fabi e rappresentante per Palermo, dai primi casi in Puglia le segnalazioni sono arrivate anche nel Palermitano, nel Catanese e nel Siracusano.

Come funziona la truffa

Il meccanismo è elementare ma efficace: i criminali recuperano le ricevute lasciate nello sportello e ne estraggono dati parziali ma reali — data, ora, importo, ultime cifre della carta e saldo residuo. Da soli questi elementi non consentono l'accesso al conto, ma diventano uno strumento di social engineering nelle mani di chi telefona spacciandosi per operatori bancari.

"Anche in Sicilia abbiamo ricevuto segnalazioni di utenti contattati da finti operatori bancari che utilizzavano dati ricavati dagli scontrini lasciati nei bancomat", spiega Urzì. Il truffatore cita dettagli reali dell'operazione per creare fiducia e poi chiede conferme motivate come presunte necessità di sicurezza, inducendo la vittima, spesso anziana, a fornire informazioni sensibili.

Le segnalazioni in Sicilia

Le notifiche raccolte dal sindacato confermano una diffusione del raggiro in aree urbane e periferiche: Palermo, Catania e Siracusa sono tra le province interessate, ma si registra attenzione anche nel Trapanese (da Trapani a Marsala e centri minori). Il rischio aumenta presso gli ATM collocati in strada o in zone poco sorvegliate, dove è più facile che le ricevute vengano abbandonate e recuperate.

Al momento non risultano casi specifici nella provincia di Trapani, ma il monito della Fabi è chiaro: massima prudenza e controllo delle ricevute lasciate negli sportelli.

I consigli per difendersi

La Fabi e gli esperti propongono regole pratiche e immediate per ridurre il rischio:

  • Non lasciare mai lo scontrino nello sportello; conservarlo o distruggerlo subito.
  • Non richiedere la stampa della ricevuta quando possibile, per limitare i dati stampati.
  • Non fornire mai codici, PIN o altre informazioni bancarie al telefono a presunti operatori.
  • Attivare notifiche via SMS o app per monitorare in tempo reale i movimenti del conto.
  • In caso di telefonata sospetta, terminare la conversazione e ricontattare la banca solo tramite i canali ufficiali.

"Le banche non chiedono mai codici o dati riservati per telefono", ricorda Urzì, sottolineando che lo sfruttamento della paura e della fiducia è l'elemento chiave del raggiro.

Informazione e prevenzione

Per la Fabi la risposta migliore è rafforzare informazione e prevenzione, con campagne mirate verso le fasce più vulnerabili, in particolare gli anziani. Il sindacato chiede inoltre l'installazione di avvisi di sicurezza in prossimità degli ATM e una collaborazione più stretta tra istituti di credito e rappresentanze dei lavoratori per potenziare le misure di tutela.

"Come sindacato continueremo a sensibilizzare i cittadini e a collaborare con gli istituti di credito per rafforzare le misure di tutela", conclude Urzì, ricordando che un gesto semplice come non abbandonare uno scontrino può fare la differenza nella prevenzione delle frodi.

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