Assovini Sicilia: Principe di Corleone presenta Catarratto e Nero d’Avola al Vinitaly 2026, un racconto di freschezza e identità

Scopri la Sicilia contemporanea al Vinitaly 2026 con Principe di Corleone: Catarratto di montagna e Nero d’Avola sorprendenti! 🍷✨

A cura di Redazione Redazione
29 marzo 2026 18:35
Assovini Sicilia: Principe di Corleone presenta Catarratto e Nero d’Avola al Vinitaly 2026, un racconto di freschezza e identità -
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Principe di Corleone al Vinitaly 2026: una Sicilia che evolve

Verona si prepara ad accogliere Vinitaly 2026, e tra i protagonisti dell’evento troviamo Principe di Corleone, che presenta un progetto innovativo dedicato a due espressioni emblematiche della viticoltura siciliana: il Catarratto di montagna e un Nero d’Avola rinnovato.

La cantina, situata nelle colline dell’entroterra palermitano, punta l’attenzione sulle pratiche vitivinicole che uniscono tradizione e modernità. Le condizioni climatiche uniche – altitudine, forti escursioni termiche e suoli ricchi di mineralità – favoriscono la produzione di vini freschi ed equilibrati. Queste caratteristiche distintive sono fondamentali per comprendere l’essenza di Principe di Corleone.

L’interpretazione contemporanea del Catarratto, nota come Sophia Catarratto, si distingue per la sua tensione e finezza aromatica. Secondo le parole di Leoluca Pollara, responsabile marketing dell’azienda, “Oggi il mercato chiede vini riconoscibili ma anche capaci di sorprendere.” Con questo approccio, Principe di Corleone mira a rappresentare una Sicilia che rompe gli stereotipi, offrendo prodotti freschi e dinamici.

Anche il Sophia Nero d’Avola è reinterpretato in chiave moderna, con un focus sulla bevibilità e sul frutto. Questi vini, pur mantenendo la loro identità varietale, parlano un linguaggio contemporaneo che risponde alle esigenze odierne dei consumatori. Principe di Corleone dimostra come la tradizione possa convivere con l’innovazione, offrendo un viaggio sensoriale che è al contempo autentico e attuale.

A completare l’offerta, la cantina presenterà anche altri vini, tra cui l’Angelica Grillo e l’Orlando Syrah, nonché spumanti come il metodo classico San Loe da Nerello Mascalese e le selezioni di famiglia Quatto Canti e Bianca di Corte. Pietro Pollara, enologo e agronomo della cantina, sottolinea l’importanza di una viticoltura sostenibile: “Lavorare in altura ci permette di ottenere vini più vivi e freschi.”

Durante il Vinitaly, Principe di Corleone offrirà degustazioni e momenti di approfondimento, permettendo a operatori e appassionati di scoprire un volto inedito della viticoltura siciliana. L’azienda si impegna a valorizzare i vitigni storici della Sicilia, interpretando le sfide del presente con uno sguardo rivolto al futuro.

In conclusione, la partecipazione di Principe di Corleone a Vinitaly 2026 è un chiaro segno di come la viticoltura siciliana stia affrontando un percorso di rinnovamento costante, mantenendo sempre vive le tradizioni che la caratterizzano. Un messaggio di evoluzione e autenticità che merita di essere celebrato.

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