Caos a Palermo per la Carta d'Identità Elettronica: aperture pomeridiane ma disservizi persistono
Postazioni potenziate e accesso senza prenotazione, ma file, turni non rispettati e carenza di personale alimentano l'emergenza.
Il rinnovo o il primo rilascio della Carta d'Identità Elettronica a Palermo è diventato un problema quotidiano: prenotazioni sospese, code negli uffici e turni fisici non rispettati, con il timore diffuso di arrivare al 3 agosto senza un documento valido.
Chi cerca di prenotare una fascia oraria nella propria delegazione si trova oggi davanti a disponibilità azzerate: per ottenere un appuntamento bisogna spesso spostarsi in comuni limitrofi come Carini, Partinico, Alcamo o Montemaggiore Belsito, oppure accontentarsi di date residue a fine aprile-maggio, spesso senza la possibilità di scegliere l'orario.
In diversi sportelli comunali, dove fino a poco tempo fa si poteva contare su liste cartacee per gestire l'afflusso, gli utenti raccontano che le liste vengono strappate o sostituite e che il cosiddetto "turno fisico" pomeridiano non sempre garantisce il rilascio del documento.
Misure adottate dall'amministrazione
Per tentare di arginare l'emergenza, dal 6 marzo il Comune ha attivato 9 postazioni su 12 anche in orario pomeridiano con accesso diretto (senza prenotazione). Le postazioni che osserveranno aperture pomeridiane (martedì, mercoledì e venerdì) sono: Piazza Marina, Brancaccio, Capinere/via La Colla, Mezzomorreale, Boccadifalco, Tricomi, Noce Malaspina, Resuttana, Pallavicino. Restano aperte nei pomeriggi di martedì e mercoledì le postazioni di Viale Lazio, Borgo Nuovo e Montepellegrino.
L'amministrazione ha inoltre richiesto al Ministero dell'Interno un numero aggiuntivo di postazioni per l'emissione delle carte e ha introdotto il ricevimento del pubblico nei pomeriggi di martedì per gestire le richieste urgenti, affiancando gli orari mattutini e il mercoledì pomeriggio già in vigore.
Rischi per i cittadini più fragili e alternative temporanee
Nonostante il potenziamento, il problema resta serio per anziani e persone senza SPID o accesso digitale, che faticano a raggiungere gli sportelli ampliati. Il Comune ricorda che per il riconoscimento personale sono equipollenti alla carta d'identità: passaporto, patente di guida, patente nautica, libretto di pensione, patentino di abilitazione a impianti termici e altre tessere di riconoscimento rilasciate dallo Stato, purché dotate di fotografia e timbro. Tuttavia, per l'espatrio resta obbligatoria la Carta d'Identità Elettronica o il passaporto valido.
Critiche sindacali e quadro del personale
La Fp Cgil Palermo ha denunciato pubblicamente il caos e i disagi agli sportelli dell'Anagrafe per il rilascio della carta d'identità elettronica: a suo avviso la situazione riflette una carenza cronica di personale negli uffici comunali. I segretari Andrea Gattuso e Saverio Cipriano affermano che il Comune ha un deficit di circa 3.000 dipendenti rispetto ai parametri delle altre grandi città e che la proposta di circa 200 assunzioni in tre anni è insufficiente.
"I dipendenti ci raccontano che non ce la fanno più", sottolineano Gattuso e Cipriano, accusando il Comune di essere «al default gestionale»: uffici sguarniti, carichi di lavoro eccessivi e il rischio che l'esternalizzazione dei servizi non risolva il problema strutturale della mancanza di personale.
La Fp Cgil chiede un piano serio di assunzioni per potenziare gli uffici e riportare a livelli accettabili il servizio ai cittadini.
Le autorità comunali hanno annunciato i provvedimenti presi per aumentare i servizi nel breve termine, ma sul campo la situazione rimane critica e gli utenti continuano a segnalare disagi. La gestione delle prossime settimane sarà decisiva per verificare se l'incremento delle postazioni e gli orari pomeridiani riusciranno a ridurre le code e a garantire il rilascio dei documenti prima delle scadenze più urgenti.
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