Il Comune di Palermo riporta in scena Semiramide al Teatro Massimo dopo 145 anni

Scopri Semiramide al Teatro Massimo! Un'opera di Rossini che torna dopo 150 anni in un allestimento mozzafiato. Non perderti questo capolavoro! 🎭✨👑

A cura di Redazione Redazione
03 marzo 2026 11:59
Il Comune di Palermo riporta in scena Semiramide al Teatro Massimo dopo 145 anni -
Condividi

“Semiramide”, il capolavoro di Rossini, per la prima volta al Teatro Massimo di Palermo

Dopo un’assenza di oltre un secolo e mezzo, l’attesa è finalmente finita: l’11 marzo alle ore 20:00 il sipario del Teatro Massimo di Palermo si alzerà su “Semiramide”, un dramma operistico di Gioachino Rossini. Questo melodramma tragico, composto nel 1823 per il Teatro La Fenice di Venezia, non ha mai visto la luce su questo prestigioso palco, e rioffre ai palermitani la possibilità di rivivere una storia ricca di tensione emotiva e intrighi di potere.

La regia di questo attesissimo allestimento è affidata a Pierre-Emmanuel Rousseau, il quale ha scelto di ambientare la vicenda in una New York contemporanea e decadente. L’interpretazione di Rousseau trasforma la storica corte assiro-babilonese in un’arena opprimente dove si consumano rituali di violenza, tra marmo nero e luci al neon, dando nuova vita a una narrazione che riflette tematiche di immoralità e avidità di potere.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, guidati dal direttore americano Christopher Franklin, promettono di portare in scena una partitura sontuosa, arricchita da un cast d’eccezione. Vasilisa Berzhanskaya e Maria Grazia Schiavo interpreteranno il ruolo di Semiramide, mentre il mezzosoprano palermitano Chiara Amarù darà vita ad un Arsace complesso e inquieto. Un cast di eccellenti interpreti completa l’opera, con nomi noti come Mirco Palazzi e Nahuel Di Pierro.

“L’ispirazione estetica deriva da due maestri del cinema: Stanley Kubrick e Tony Scott,” ha dichiarato Rousseau. La sua Semiramide è descritta come una sovrana spietata, “una mantide religiosa” tanto affascinante quanto pericolosa, il cui cammino sarà segnato da una profonda vulnerabilità. I costumi, frutto dell’haute couture francese, vestono i protagonisti con l’eleganza e la sofisticatezza tipiche dei grandi stilisti.

L’opera, carica di allusioni shakespeariane, ruota attorno alla vita della regina Semiramide, la quale, quindici anni dopo aver avvelenato il marito, si trova intrappolata in un labirinto di segreti, desideri e conflitti di interesse. La scoperta dell’identità del giovane guerriero Arsace, che si rivela essere suo figlio, porta a un finale catastrofico, dove l’amore e il tradimento si intrecciano in un tragico destino.

In preparazione al debutto dell’11 marzo, sono previsti due incontri di approfondimento. La drammaturga Beatrice Monroy e il critico teatrale Alberto Mattioli condurranno il pubblico attraverso i meandri della trama e le sfumature musicali, offrendo spunti di riflessione preziosi per comprendere la complessità della narrazione.

Le repliche di “Semiramide” proseguiranno fino al 18 marzo, offrendo così diverse opportunità per assistere a questa opera che promette di lasciare un segno indelebile nella storia del Teatro Massimo. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della musica e del teatro, che non vorranno perdersi questo straordinario viaggio nel mondo di Rossini.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo