Maxi sequestro nel Palermitano: Guardia di Finanza toglie dal mercato oltre 145.000 prodotti non conformi
Controlli a Partinico, Palermo e Carini: sequestri, denunce e sanzioni in un'operazione contro contraffazione e prodotti pericolosi.
La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Palermo ha eseguito una maxi operazione anti-illecito nel Palermitano, sequestrando oltre 145.000 articoli e denunciando diversi responsabili per reati che vanno dalla contraffazione alla vendita di prodotti non sicuri. I controlli, svolti nei giorni scorsi, hanno interessato in particolare Partinico, Palermo e Carini e mirano a tutelare i consumatori e il mercato legale.
Dettagli dell'operazione
I militari hanno condotto più interventi coordinati, con il coinvolgimento del Nucleo Mobile della Compagnia di Partinico e del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo. Tra i principali riscontri:
A Partinico, sequestro di 60 felpe con marchio contraffatto in un esercizio commerciale e scoperta di un magazzino nella disponibilità di un soggetto denunciato per ricettazione e contraffazione, dove sono stati trovati 1.067 capi di abbigliamento e accessori (borse, cinture, scarpe) privi di documentazione sulla lecita provenienza.
Sempre nel comprensorio partinicese, i finanzieri hanno sequestrato 10.400 articoli non conformi alle norme di sicurezza e sprovvisti delle informazioni obbligatorie in lingua italiana previste dal Codice del Consumo.
A Palermo, rinvenuta e posta sotto sequestro una tensostruttura abusiva di 75 metri quadrati che conteneva oltre 127.000 articoli ludici. La struttura era priva di autorizzazioni, il gestore non aveva il registratore di cassa e la presenza della tensostruttura ostacolava il passaggio dei mezzi in una zona molto trafficata.
In un altro esercizio palermitano sono stati sequestrati circa 500 giocattoli e accessori per bambini privi della marcatura CE, dunque non conformi agli standard di sicurezza.
A Carini sono stati sequestrati circa 8.000 articoli per la casa privi delle indicazioni obbligatorie per i consumatori; per questi esercizi sono state elevate sanzioni amministrative fino a un massimo di circa 30.000 euro.
Rischi per i consumatori e conseguenze
Le Fiamme Gialle sottolineano che l'intervento ha sottratto al mercato una consistente quantità di prodotti potenzialmente pericolosi, in particolare per i minori. La mancanza di marcatura CE, di informazioni in lingua italiana e di tracciabilità della provenienza costituisce un rischio concreto per la sicurezza degli utilizzatori e favorisce pratiche commerciali sleali.
Dal punto di vista penale e amministrativo, i responsabili sono stati denunciati alle autorità competenti per reati quali contraffazione, ricettazione e commercio abusivo; sono state inoltre irrogate sanzioni e attivati i sequestri dei beni per la successiva confisca o distruzione, secondo quanto previsto dalla normativa.
L'operazione conferma l'impegno del Comando Provinciale di Palermo nel contrasto all'illegalità economica e nella tutela del mercato e dei consumatori, con controlli che integrano verifiche documentali, ispettive e operative sul territorio.
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