Palermo, emergenza al Civico: mancano 5 infermieri e 5 OSS nel reparto di Seconda Medicina

La Fials denuncia gravissime carenze organiche: rischio per la sicurezza dei pazienti e proposta di riduzione temporanea di 10 posti letto.

A cura di Redazione
17 marzo 2026 13:00
Palermo, emergenza al Civico: mancano 5 infermieri e 5 OSS nel reparto di Seconda Medicina -
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Il reparto di Seconda Medicina dell'ospedale Civico di Palermo è interessato da una grave carenza di personale, con almeno 5 infermieri e 5 operatori sociosanitari (OSS) mancanti, denuncia la Fials. Si tratta di un reparto considerato strategico per l'attività assistenziale aziendale, che accoglie pazienti anche dal pronto soccorso, spesso non autonomi e con patologie infettive.

La denuncia della Fials, a firma di Giuseppe Forte e Mario Di Salvo (commissario e sub commissario a Palermo), parla di squadre infermieristiche ben al di sotto della dotazione organica minima prevista dai coefficienti aziendali e assessoriali. Secondo il sindacato, il personale è costretto a garantire la turnazione h24 con numerose unità mancanti e senza sostituzioni, nonostante ripetute segnalazioni.

La nota sottolinea che, nonostante gli impegni assunti dalla Direzione sanitaria, l'Ufficio infermieristico non è stato messo nelle condizioni di supplire alla carenza: non è stato rilasciato il nulla osta dalla Direzione strategica per le immissioni in servizio previste nel piano di fabbisogno aziendale.

La Fials avverte di un concreto rischio per l'incolumità fisica dei lavoratori e di un serio pericolo per la sicurezza e la qualità dell'assistenza ai pazienti ricoverati. Il sindacato parla di gravissimi disagi nell'erogazione delle prestazioni e di un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro del personale sanitario.

Tra le misure proposte, la Fials chiede la temporanea riduzione di almeno dieci posti letto nel reparto fino a quando non verrà garantita l'effettiva immissione in servizio del personale mancante. Inoltre il sindacato ha sollecitato un intervento dell'Assessorato alla Salute e ha richiesto chiarimenti sulla destinazione delle risorse rese disponibili con i recenti finanziamenti assessoriali pari a circa 7 milioni di euro, in particolare sull'eventuale impiego delle somme per il rafforzamento del personale sanitario.

I fatti descritti evidenziano criticità operative e gestionali che il sindacato ritiene non più rinviabili. La situazione attende ora una risposta formale da parte della Direzione strategica e delle istituzioni regionali competenti sulle tempistiche e le modalità di immissione in servizio del personale e sull'utilizzo dei fondi disponibili.

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