Palermo: inaugurato il nuovo pronto soccorso del Cervello, 2.000 m² ristrutturati nel piano da 25

L'assessore Faraoni annuncia il ritorno alla piena funzionalità di uno dei maggiori presidi d'emergenza siciliani, parte del piano regionale.

17 marzo 2026 08:52
Palermo: inaugurato il nuovo pronto soccorso del Cervello, 2.000 m² ristrutturati nel piano da 25 - Credit Foto Regione Siciliana
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Oggi è stato inaugurato il nuovo pronto soccorso dell'ospedale Cervello di Palermo, restituendo alla comunità circa 2.000 metri quadrati di spazi completamente ristrutturati e innovati. L'intervento è presentato come uno dei 25 pronto soccorso inseriti in un piano di riqualificazione regionale avviato dall'attuale governo guidato dal presidente Schifani.

Dettagli dell'intervento

All'inaugurazione ha partecipato l'assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, insieme al direttore generale dell'Azienda ospedaliera Villa Sofia - Cervello, Alessandro Mazzara. Secondo la Regione, l'opera restituisce piena funzionalità a una delle strutture di emergenza-urgenza più grandi della Sicilia e configura il presidio come punto di riferimento per un territorio più esteso della sola città di Palermo.

L'assessore ha sottolineato come la riqualificazione degli spazi sia mirata ad allineare la sanità siciliana «ai livelli di qualità richiesti», ringraziando la direzione aziendale per il rispetto dei tempi di consegna e per il lavoro svolto.

Dichiarazioni e contesto

Riferendosi a una recente inchiesta giudiziaria, Faraoni ha riconosciuto l'esistenza di «fatti dolorosi», ma ha dichiarato che tali fatti non possono eliminare l'efficacia dell'azione intrapresa dal governo regionale. L'assessore ha ribadito l'obiettivo di garantire standard assistenziali elevati, tempi di accesso alle cure ragionevoli e personale qualificato.

Le dichiarazioni sono state riportate senza ulteriori dettagli sull'inchiesta: i rappresentanti regionali hanno mantenuto un richiamo alla necessità di continuità nei lavori e nella gestione del servizio, evitando commenti giudiziari di merito.

Impatto atteso e integrazione territoriale

La Regione sottolinea che il presidio Cervello, con la sua lunga storia e le professionalità presenti, è in grado di rispondere anche a bisogni di alta complessità, contribuendo a ridurre la domanda di assistenza diretta verso altre regioni. L'intervento è descritto come funzionale a una più ampia integrazione con le strutture sanitarie dell'intera Sicilia.

Resta da monitorare nei prossimi mesi l'effettiva ricaduta organizzativa e assistenziale dell'opera: in particolare, i flussi di pazienti, i tempi di attesa e la capacità di risposta alle emergenze nei territori limitrofi. La Regione conferma la prosecuzione del piano di riqualificazione, che prevede il completamento degli altri pronto soccorso previsti.

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