Palermo, scoperta serra clandestina con oltre 80 piante: arrestato un 63enne

Nel quartiere Noce i carabinieri del Nucleo radiomobile hanno sequestrato una serra indoor e accertato un allaccio abusivo: indagato con obbligo di dimora.

12 marzo 2026 09:46
Palermo, scoperta serra clandestina con oltre 80 piante: arrestato un 63enne - Credit Foto Carabinieri di Palermo
Credit Foto Carabinieri di Palermo
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I carabinieri del Nucleo radiomobile di Palermo hanno scoperto e sequestrato una serra clandestina nel quartiere Noce, rinvenendo oltre 80 piante di marijuana alte circa un metro e mezzo e arrestando un uomo di 63 anni. Durante l'intervento è stato inoltre accertato un allaccio abusivo alla rete elettrica, con un furto di energia stimato in oltre 100 mila euro.

Dettagli dell'operazione

L'operazione è nata da un dettaglio rilevato durante un normale servizio di controllo del territorio: i militari, impegnati anche nella verifica del rispetto delle misure cautelari, hanno avvertito un intenso odore riconducibile a sostanze stupefacenti. Lo spirito d'iniziativa e la conoscenza del territorio hanno portato i carabinieri a seguire il sospetto fino a una palazzina apparentemente abbandonata, dove alcuni particolari — tra cui un tubo flessibile argentato che fuoriusciva da un'apertura nel muro e il rumore costante di ventole — hanno tradito l'attività illecita in corso.

Entrati nel locale, i militari hanno trovato una vera e propria serra indoor attrezzata: oltre a circa 80 piante alte 1,5 metri, erano presenti lampade alogene, ventilatori, impianti di aerazione con filtraggio dell'aria, fertilizzanti, bidoni d'acqua e una bilancia di precisione. Nel corso della perquisizione sono state sequestrate anche tre buste contenenti marijuana già essiccata per un peso complessivo superiore al chilogrammo.

La coltivazione, se immessa sul mercato dello spaccio al dettaglio, avrebbe potuto fruttare un guadagno illecito stimato in diverse decine di migliaia di euro. Per approfondire gli aspetti tecnici, i carabinieri hanno richiesto l'intervento dei tecnici dell'Enel, i quali hanno confermato la presenza di un allaccio abusivo alla rete pubblica e quantificato il furto di energia in più di 100.000 euro.

Al termine delle operazioni l'uomo, già noto alle forze dell'ordine per precedenti vicende legate allo spaccio e al furto aggravato di energia elettrica, è stato arrestato in flagranza. La piantagione e tutta l'attrezzatura sono state poste sotto sequestro. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha successivamente convalidato l'arresto e disposto nei confronti dell'indagato la misura dell'obbligo di dimora.

Il Comando ha sottolineato come l'episodio dimostri l'efficacia della costante presenza sul territorio e dell'attenzione ai dettagli, elementi che — unitamente allo spirito d'iniziativa dei militari — rappresentano strumenti fondamentali per il contrasto alle attività criminali.

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