Parco Libero Grassi: il Comune di Palermo ostaggio di ritardi e immobilismo politico

L'immobilismo sul Parco Libero Grassi è inaccettabile! Scopri le denunce del Movimento 5 Stelle e le sfide da affrontare. 🏞️🚧

A cura di Redazione Redazione
26 marzo 2026 14:15
Parco Libero Grassi: il Comune di Palermo ostaggio di ritardi e immobilismo politico -
Condividi

Il Parco Libero Grassi in stallo: La denuncia del Movimento 5 Stelle

Palermo, 26 marzo 2026 – La questione del Parco Libero Grassi continua a sollevare polemiche in città. Àll’attenzione del pubblico sono tornate le dichiarazioni dell’assessore Alongi riguardo allo sviluppo e alla realizzazione del parco, ritenute poco rassicuranti dalla consigliera comunale Concetta Amella.

“Sono piene di falsità e tentativi per giustificare un immobilismo imbarazzante” – ha affermato Amella, riferendosi all’intervento dell’assessore. Con toni critici, la consigliera ha sottolineato l’incongruenza nell’invocare i danni causati dal ciclone Harry per giustificare il ritardo nei lavori, un approccio che Amella ha definito “del tutto fuori luogo”.

La situazione del Parco Libero Grassi è emblematica. I lavori di bonifica e ripristino ambientale sono stati consegnati il 28 marzo 2025, ma, nonostante il cronoprogramma prevedesse il completamento entro febbraio 2026, il cantiere ha subito un’immediata fermata. Solo a dicembre si è registrata una ripresa, ma i successivi sviluppi hanno mostrato un nuovo stallo, proprio quando ci si aspettava una conclusione positiva.

“Proprio a ridosso della scadenza prevista, l’assessore Alongi si accorge della necessità di ulteriori approfondimenti”, ha dichiarato Amella, evidenziando l’effetto negativo di questa tardiva presa d’atto sull’intero progetto. Addirittura, il 3 febbraio 2026, una determina ha disposto il conferimento di una consulenza esterna a un costo di oltre 124 mila euro, per rivedere un progetto già approvato.

Amella ha chiarito che “siamo di fronte all’ennesima ripartenza da zero” e ha descritto la situazione dell’area come uno stato di “abbandono”. La problematica del Parco Libero Grassi non è un caso isolato: anche il rilancio della Costa Sud rimane bloccato, evidenziando l’assenza di una strategia chiara e tempi certi nell’amministrazione comunale.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha enfatizzato la sottovalutazione dell’importanza dell’area: “Ci sono in gioco investimenti per oltre 100 milioni di euro”, ha ricordato, ritenendo essenziali gli interventi sulla foce del fiume Oreto e sul porticciolo dell’Arenella. La preoccupazione è che, dopo il taglio di oltre 30 milioni di euro dai fondi PON Metro Plus, anche le opportunità offerte dai fondi regionali per il parco possano andare perse.

“Noi non lo permetteremo”, ha concluso Amella, promettendo vigilanza affinché il nuovo cronoprogramma venga rispettato minuziosamente.

La questione del Parco Libero Grassi si trasforma, quindi, in un simbolo delle difficoltà che Palermo si trova ad affrontare, con la speranza che l’impegno politico possa finalmente tradursi in azioni concrete.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo