Pusher 17enne confessa: «Ho spacciato per aiutare la mia famiglia», lascia il Malaspina e va ai domiciliari

Il minorenne tunisino ha ammesso le responsabilità davanti al gip di Palermo e ha ottenuto la permanenza domiciliare dopo l'arresto a Ribera.

17 marzo 2026 09:29
Pusher 17enne confessa: «Ho spacciato per aiutare la mia famiglia», lascia il Malaspina e va ai domiciliari -
Condividi

Un diciassettenne tunisino arrestato a Ribera ha lasciato la struttura detentiva del Malaspina dopo aver ottenuto la misura della permanenza domiciliare. La decisione è arrivata in seguito all'ammissione di responsabilità resa dinanzi al gip del tribunale per i minorenni di Palermo, che ha disposto l'uscita immediata dal centro di prima accoglienza.

Durante un controllo del territorio eseguito dai carabinieri a Ribera, il giovane era stato tratto in arresto per attività di spaccio. L'arresto è avvenuto nel corso delle attività di prevenzione e contrasto agli stupefacenti sul territorio comunale.

Dinanzi al gip il minorenne ha scelto la via della confessione, sostenendo di essersi dato allo spaccio per necessità economiche: "Ho spacciato per aiutare la mia famiglia", avrebbe dichiarato secondo quanto risultante agli atti. L'ammissione di colpa è stata un elemento decisivo nel procedimento cautelare.

Grazie all'assistenza legale dell'avvocato Giuseppe Tramuta, il ragazzo ha potuto ottenere la misura alternativa della permanenza domiciliare. Il provvedimento ha comportato la liberazione dal centro di prima accoglienza Malaspina e il trasferimento al regime di permanenza in casa.

L'iter giudiziario proseguirà ora presso il tribunale per i minorenni di Palermo; non sono stati resi noti dettagli sulla durata della misura né sulle eventuali ulteriori disposizioni processuali. Rimangono quindi aperti i profili istruttori e decisionali del procedimento a carico del minorenne.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Palermo