Regione Siciliana e Federfarma: accordo per rafforzare i servizi sanitari nelle farmacie

Incontro a Palazzo d'Orleans: intesa su distribuzione A‑PHT, somministrazione vaccini, screening oncologici e richiesta fondi per la "farmacia dei servizi".

13 marzo 2026 09:37
Regione Siciliana e Federfarma: accordo per rafforzare i servizi sanitari nelle farmacie - Credit Foto Federfarma
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A Palazzo d'Orleans si è tenuto un incontro che ha rinnovato e rafforzato la collaborazione tra Regione Siciliana e Federfarma Sicilia, con l'obiettivo di potenziare le prestazioni sanitarie, diagnostiche e informative erogate dalle farmacie sul territorio. All'incontro hanno partecipato il presidente della Regione Renato Schifani, l'assessore alla Salute Daniela Faraoni e una delegazione di Federfarma guidata dal presidente Gioacchino Nicolosi.

Le parti hanno fatto il punto sugli accordi già avviati negli ultimi mesi e sui risultati ottenuti. Tra i principali accordi emersi figurano:

  • la distribuzione per conto dei medicinali classificati A‑PHT (Prontuario della continuità ospedale‑territorio);
  • la somministrazione dei vaccini antinfluenzali e anti‑Covid19 nelle farmacie private convenzionate;
  • la partecipazione delle farmacie al programma regionale di screening oncologici.

Questi provvedimenti mirano a valorizzare le farmacie come presidi di prossimità, con particolare attenzione alle aree interne e montane dove l'accesso ai servizi sanitari è più difficile. Gli uffici regionali, si legge nella nota, stanno lavorando per giungere in tempi brevi alla sottoscrizione dell'Accordo integrativo regionale (AIR) che formalizzerà gli impegni operativi.

Fondi residui e modello sperimentale della "farmacia dei servizi"

Federfarma ha inoltre presentato la richiesta di poter utilizzare i fondi residui stanziati per finanziare, in via sperimentale, la cosiddetta "farmacia dei servizi". Si tratta di un modello che integra attività di erogazione di prestazioni con servizi di telemedicina e supporto informativo sul territorio.

L'attuazione del modello sperimentale è subordinata ai provvedimenti dei competenti ministeri: il Ministero dell'Economia deve definire la ripartizione dei fondi alle Regioni, mentre il Ministero della Salute dovrà emanare le linee di indirizzo per l'espletamento delle attività, in particolare quelle di telemedicina. Al momento non sono state indicate scadenze precise, ma la Regione ha segnalato l'intenzione di procedere con rapidità.

L'intesa conferma la tendenza a potenziare la rete territoriale sanitaria attraverso la valorizzazione delle farmacie, con effetti attesi su accessibilità, prevenzione e sul raccordo tra ospedale e territorio, specialmente nelle zone più disagiate.

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