Sequestrata fabbrica clandestina di sigarette a Castagnaro: maxi sequestro e indagine guidata dall'EPPO

La Guardia di Finanza di Palermo, su delega della Procura Europea, smantella un impianto capace di produrre 4 milioni di sigarette al giorno.

A cura di Redazione
19 marzo 2026 07:48
Sequestrata fabbrica clandestina di sigarette a Castagnaro: maxi sequestro e indagine guidata dall'EPPO -
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I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, su delega della Procura Europea (EPPO), hanno sequestrato una fabbrica clandestina di sigarette e vasti depositi collegati, in un'operazione che ha coinvolto oltre 70 militari e reparti di Verona e Padova.

L'intervento ha portato al sequestro, tra gli altri beni, di 17 tonnellate di sigarette pronte per la commercializzazione, 8 tonnellate di tabacco triturato e di un opificio di grandi dimensioni ubicato in un polo logistico a Castagnaro (VR).

Dettagli dell'operazione

All'interno dello stabilimento di Castagnaro, insistente su un'area di oltre 5.000 metri quadrati, sono stati rinvenuti 8 tonnellate di sigarette, ulteriori 8 tonnellate di tabacco triturato e 108 bancali contenenti materiali precursori e di confezionamento, inclusi pacchetti con marchi contraffatti come Marlboro e Winston. Il valore stimato dell'impianto supera i 2 milioni di euro e la sua capacità produttiva è stata quantificata in circa 4 milioni di sigarette al giorno.

In depositi collegati alla stessa rete logistica, a Monselice (PD) e Terrassa Padovana (PD), sono stati sequestrati altri 31 bancali di materiali e ulteriori 9 tonnellate di sigarette illecitamente prodotte.

Al momento dell'accesso all'opificio sono stati trovati 11 soggetti di nazionalità bulgara e ucraina, alloggiati in stanze di fortuna ricavate nell'edificio. Tutti sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e contraffazione di marchi, insieme ai due titolari italiani dell'opificio e del deposito.

Metodologia investigativa e ricadute

L'individuazione dei siti è avvenuta risalendo la filiera di approvvigionamento a partire da sequestri effettuati nel territorio di Palermo. Le indagini hanno richiesto un intenso monitoraggio, con l'utilizzo di videosorveglianza, appostamenti prolungati e pedinamenti per seguire gli spostamenti degli autoarticolati che trasportavano i carichi, a causa delle precauzioni adottate dai trasportatori per celare i luoghi di produzione.

Secondo la Guardia di Finanza, le sigarette sequestrate, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per lo Stato e l'Unione Europea (accise e IVA) pari a circa 3,5 milioni di euro. L'impianto sequestrato era in grado di garantire un profitto illecito stimato in 700.000 euro al giorno, oltre 240 milioni di euro in un anno, con un danno alle finanze pubbliche valutato in circa 160 milioni di euro.

L'operazione di Castagnaro rappresenta il culmine di una serie di attività condotte dalle Fiamme Gialle di Palermo negli ultimi 9 mesi in più regioni italiane. Complessivamente, le indagini hanno portato al deferimento di 33 soggetti (ucraini, bulgari, moldavi e italiani) e al sequestro di:

  • 4 centrali di produzione clandestina;
  • oltre 72 tonnellate di sigarette illegali pronte per il mercato;
  • circa 50 tonnellate di tabacco triturato;
  • 421 bancali di precursori per la produzione di tabacchi;
  • macchinari, attrezzature e mezzi per un valore superiore ai 6 milioni di euro.

L'attività svolta conferma la focalizzazione della Guardia di Finanza sul contrasto al contrabbando di sigarette e l'efficacia della collaborazione con la Procura Europea (EPPO) nell'ambito di reati transnazionali.

Si segnala, infine, che per tutti gli indagati, in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione il principio della presunzione di innocenza.

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