Agrigento: badante arrestata dopo sentenza definitiva per maltrattamenti a un anziano

Polizia di Stato esegue il provvedimento dopo condanna definitiva per maltrattamenti aggravati; pena 3 anni e 2 mesi, detenzione domiciliare.

15 aprile 2026 10:14
Agrigento: badante arrestata dopo sentenza definitiva per maltrattamenti a un anziano - Credit Foto Questura di Agrigento
Credit Foto Questura di Agrigento
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Arresto eseguito dalla Questura di Agrigento: una donna agrigentina è stata fermata in esecuzione di un provvedimento dopo essere stata condannata definitivamente per il reato di maltrattamenti aggravati nei confronti di un anziano che assisteva in qualità di badante. La pena inflitta è di 3 anni e 2 mesi di reclusione ed è stata disposta la detenzione domiciliare.

L'indagine è stata avviata a seguito di una denuncia presentata dai familiari della vittima e condotta dalla Sezione reati contro la persona e in danno dei minori della Squadra Mobile di Agrigento. I parenti avevano segnalato una serie di episodi di violenza fisica e psicologica ripetuta nei confronti dell'anziano assistito.

Gli accertamenti degli investigatori hanno ricostruito un quadro di condotte vessatorie e reiterate, caratterizzate da aggressioni fisiche e comportamenti intimidatori e offensivi che avrebbero cagionato sofferenze di natura fisica e morale alla vittima. Le risultanze investigative sono state portate all'attenzione dell'autorità giudiziaria e hanno integrato il quadro probatorio processuale.

La sentenza di condanna è stata emessa dalla Corte d'Appello di Palermo ed è divenuta definitiva. Il dispositivo penale conferma la responsabilità dell'imputata per il reato di maltrattamenti aggravati, con la quantificazione della pena a carico della donna.

Il provvedimento è stato quindi eseguito dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, che hanno sottoposto la condannata al regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul caso né sull’identità delle parti coinvolte per rispetto della privacy dell’anziano vittima.

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