Detrito spaziale attraversa i cieli di Sicilia e Campania: Prisma (INAF) ricostruisce l'evento

Alle 05:43 un corpo luminoso ha solcato Sicilia e Campania: Prisma conferma detriti del razzo ZK-2 R/B, immagini da Stromboli e Etna.

A cura di Redazione
14 aprile 2026 07:53
Detrito spaziale attraversa i cieli di Sicilia e Campania: Prisma (INAF) ricostruisce l'evento -
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Alle 05:43 di ieri mattina un corpo luminoso ha attraversato i cieli della Sicilia e della Campania, percorrendo una traiettoria da sud verso nord. Gli esperti di Prisma (Prima Rete Italiana per lo Studio delle Meteore e dell'Atmosfera dell'INAF) hanno stabilito che si è trattato di un detrito spaziale, con ogni probabilità i resti del razzo ZK-2 R/B, il cui rientro era stato previsto per il 13 aprile.

Verifiche e immagini

"Dopo aver effettuato le dovute verifiche, possiamo affermare che non si è trattato di un bolide di origine naturale", spiegano gli esperti di Prisma, citando l'analisi delle riprese. Nonostante l'oggetto non sia stato intercettato dal sistema automatico di triggering delle camere all-sky, Prisma ha reso disponibili immagini riprese dalle postazioni dell'INAF sull'isola di Stromboli e a Serra La Nave sul Monte Etna.

Caratteristiche tecniche dell'evento

L'origine artificiale è supportata da alcuni parametri osservati: la velocità di ingresso in atmosfera è stata di circa 8 chilometri al secondo, inferiore a quella tipica dei meteoroidi (oltre 12 km/s), mentre la durata dell'evento è risultata superiore al minuto, compatibile con una traiettoria radente. Questi elementi hanno orientato gli esperti verso l'ipotesi del rientro di un corpo artificiale piuttosto che di un bolide naturale.

Gli esperti di Prisma hanno puntualizzato le fasi di analisi e la disponibilità delle riprese per ulteriori verifiche da parte della comunità scientifica. Al momento non sono state comunicate informazioni ufficiali su eventuali danni o impatti riconducibili all'oggetto osservato.

Prisma, la prima rete italiana dedicata allo studio delle meteore e dell'atmosfera dell'INAF, continua il monitoraggio del cielo con una rete di camere all-sky e postazioni dedicate, fornendo dati e immagini utili per ricostruire episodi di rientro come quello registrato ieri mattina.

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