Diffida del Comune di Palermo all'Assessore Alongi: stop agli abbattimenti di alberi senza trasparenza e motivazione tecnica
Diffidiamo l'assessore Alongi dagli abbattimenti di alberi senza rispetto delle regole. Il verde urbano è fondamentale per la nostra vita! 🌳🚫💚
Verde urbano a Palermo: i consiglieri comunali diffidano l’Assessore Alongi
Palermo, 2 aprile 2026 – La situazione del verde urbano nella città di Palermo è tornata al centro del dibattito politico. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Concetta Amella, Giuseppe Miceli e Antonino Randazzo, hanno infatti formalmente diffidato l’assessore al Verde urbano, Alongi, dal continuare con gli abbattimenti di alberi in assenza di adeguate motivazioni e trasparenza.
Negli ultimi mesi, i numerosi interventi sul patrimonio arboreo cittadino hanno sollevato gravi e diffuse criticità. Secondo i consiglieri, l’abbattimento di alberi, previsto solo in casi eccezionali come il rischio per la pubblica incolumità o la morte della pianta, è stato trasformato in una prassi ordinaria e non giustificata. Questo approccio rischia di compromettere la salute e la qualità della vita dei cittadini, privando la città di un suo patrimonio fondamentale.
In aggiunta, i consiglieri hanno rimarcato il mancato rispetto delle norme di compensazione. Il regolamento comunale prevede che ogni albero abbattuto debba essere sostituito con nuove piantumazioni, ma questa prassi risulta disattesa. “Ci troviamo di fronte a una gestione non conforme alle regole”, afferma Amella, sottolineando che gli attuali interventi non rispettano nemmeno le procedure previste.
Un altro aspetto criticato è l’assenza di coinvolgimento delle Circoscrizioni, che dovrebbero essere informate prima degli abbattimenti. Questo gap nella comunicazione ha generato un senso di esclusione e ha minato la trasparenza e la partecipazione dei cittadini, elementi essenziali per una gestione condivisa del patrimonio verde.
“La situazione è aggravata dal degrado post-intervento,” ha continuato Miceli. Decine di ceppaie sono state lasciate abbandonate sui marciapiedi, rappresentando un rischio per la sicurezza pubblica, in particolare per le persone più vulnerabili. La richiesta di rimozione e ripristino degli spazi pubblici diventa quindi cruciale per il bene di tutti.
I consiglieri hanno quindi presentato una serie di richieste: che ogni abbattimento sia adeguatamente motivato e reso pubblico, che vengano rispettati gli obblighi di compensazione, e che si provveda con urgenza alla rimozione delle ceppaie. Inoltre, hanno chiesto che le Circoscrizioni siano coinvolte nella programmazione degli interventi, e che vengano pubblicati dati e cronoprogrammi relativi alle operazioni di abbattimento.
“Il verde urbano non è un elemento accessorio, ma un’infrastruttura ecologica essenziale,” hanno concluso, mettendo in risalto l’importanza di un approccio responsabile e consapevole nella gestione degli spazi verdi della città. In mancanza di un cambiamento tangibile alle criticità evidenziate, i consiglieri si riservano di intraprendere ulteriori azioni nelle sedi competenti.
La battaglia per un verde urbano più sano e rispettato continua, sottolineando la necessità di una visione più sostenibile per il futuro di Palermo.
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