Laboratorio di droga a Grisì sequestrato: trovati packaging, agenda rossa e oltre 46 kg di cannabis

I finanzieri di Palermo smantellano a Grisì un laboratorio per cannabis e droghe sintetiche: due indagati e sequestri per oltre 172.000 euro.

A cura di Redazione
27 aprile 2026 09:16
Laboratorio di droga a Grisì sequestrato: trovati packaging, agenda rossa e oltre 46 kg di cannabis -
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Sequestrato un laboratorio domestico per la lavorazione e il confezionamento di derivati della cannabis e di droghe sintetiche a Grisì, frazione di Monreale (Palermo). L'operazione, condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, ha portato all'arresto di due persone e al sequestro di ingenti quantitativi di stupefacenti e materiale per il packaging.

Dettagli dell'operazione

L'attività investigativa è partita da un controllo stradale nel capoluogo nei confronti di due palermitani che trasportavano in auto, nascosti in un pacco, circa 500 grammi di una sostanza ritenuta chetamina e diverse pasticche di metanfetamina. I successivi riscontri operativi e le perquisizioni domiciliari hanno permesso di individuare, nell'abitazione di uno dei fermati, un laboratorio attrezzato per la trasformazione della materia prima illecita.

All'interno del locale sono stati rinvenuti strumenti e attrezzature per la preparazione dei prodotti: siringhe, agenti chimici per il dosaggio dei liquidi ai cannabinoidi e apparecchiature per il confezionamento.

Sequestro: tipologie e quantità

Il materiale sequestrato mostra la strategia di commercializzazione dell'organizzazione, con prodotti confezionati per diverse modalità di consumo:

  • Prodotti da fumo: oltre 46 kg tra infiorescenze di marijuana e trinciato, e 819 spinelli pre-confezionati pronti per la vendita.

  • Liquidi ai cannabinoidi per sigarette elettroniche: 143 dispositivi con liquido, per un totale di oltre 3 kg di liquido ai cannabinoidi, preparati con siringhe e agenti chimici.

  • Edibles: oltre 4 kg di caramelle e prodotti dolciari contenenti principio attivo stupefacente.

  • Droghe sintetiche e sostanze da taglio: presenza di chetamina, pasticche di metanfetamina, polveri e resine utilizzate come taglio.

Di particolare rilievo è il livello di cura del confezionamento: sono state trovate bustine colorate, loghi personalizzati, etichette e sigillatrici a caldo, componenti di una vera e propria strategia di marketing finalizzata a dare alle dosi un aspetto professionale e a simulare prodotti legali.

Contabilità, contanti e valore stimato

Oltre alla sostanza, i finanzieri hanno sequestrato 7.500 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di cessione degli stupefacenti, nonché bilancini di precisione e un'agenda rossa sulla quale erano meticolosamente annotati ordini e la contabilità dell'attività illecita. Secondo le stime investigative, la merce sequestrata, se immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare ricavi superiori a 172.000 euro.

Provvedimenti giudiziari

La Procura della Repubblica di Palermo ha assunto la direzione delle indagini. Al termine delle operazioni un professionista palermitano è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale Pagliarelli; il secondo indagato è stato posto agli arresti domiciliari, misura poi confermata nel rito per direttissima.

L'operazione evidenzia un modello organizzativo che univa lavorazione e confezionamento domestico a tecniche di packaging e contabilità atte a sostenere una distribuzione su scala locale, e conferma l'attenzione della Guardia di Finanza nelle attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Palermo.

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