Muore a 64 anni dopo dimissioni dal Policlinico di Palermo: la Procura di Agrigento apre un fascicolo

Decesso a Campobello di Licata poche ore dopo la dimissione; famiglia denuncia, autopsia richiesta e funerali bloccati.

A cura di Redazione
08 aprile 2026 05:51
Muore a 64 anni dopo dimissioni dal Policlinico di Palermo: la Procura di Agrigento apre un fascicolo -
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La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo per chiarire le cause della morte di un uomo di 64 anni, deceduto nella notte tra il 1 e il 2 aprile a Campobello di Licata, poche ore dopo essere stato dimesso dal Policlinico Paolo Giaccone di Palermo. La vicenda è al centro di una denuncia presentata dalla moglie.

Cronologia dei fatti

Secondo quanto riportato nella querela, il paziente era stato sottoposto il 19 marzo a un intervento chirurgico allo stomaco per patologie legate all'obesità. Nonostante l'insorgenza di gravi sintomi post-operatori, l'uomo è stato dimesso il 1 aprile. Nella notte successiva avrebbe accusato un malore: la famiglia segnala che il 118 è stato contattato più volte ma avrebbe inizialmente sottovalutato la gravità della situazione, con un arrivo dei soccorsi ritenuto in ritardo. Intervenuti anche i vigili del fuoco, il personale sanitario, sempre secondo la denuncia, avrebbe poi deciso di non disporre il trasporto in ospedale. Poco dopo il paziente è deceduto.

Indagine e provvedimenti in corso

La denuncia è stata presentata dalla moglie, assistita dagli avvocati Giancarlo Tricoli e Giovanni Agate, che hanno chiesto alla Procura di eseguire l'autopsia, acquisire le cartelle cliniche e ottenere le registrazioni delle chiamate al 118. Sono previsti i primi accertamenti medico-legali e il sequestro dei fascicoli sanitari per chiarire dinamica e responsabilità. Nel frattempo i funerali sono stati bloccati in attesa degli esami richiesti.

Al momento non risultano pubbliche dichiarazioni ufficiali né da parte del Policlinico Paolo Giaccone né dai servizi del 118 coinvolti nella segnalazione. La Procura procederà ora con le forme investigative previste per casi di morte in circostanze sospette, a partire dall'esame autoptico e dall'analisi della documentazione clinica.

La vicenda rimane oggetto di accertamento: le autorità giudiziarie e le strutture sanitarie interessate sono chiamate ora a fornire chiarimenti e ricostruzioni formali dei fatti, mentre la famiglia attende i risultati degli esami per stabilire eventuali profili di responsabilità.

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