Palermo, 17 fossili sequestrati all'aeroporto: tra i reperti resti di dinosauro importati illegalmente

La Guardia di Finanza ha intercettato pacchi provenienti dalla Spagna con reperti paleontologici privi di documentazione: sequestrati e affidati al Museo Gemmellaro.

A cura di Redazione
24 aprile 2026 08:56
Palermo, 17 fossili sequestrati all'aeroporto: tra i reperti resti di dinosauro importati illegalmente -
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La Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato 17 reperti paleontologici, tra cui resti riconducibili a dinosauri, all'interno di pacchi intercettati nello scalo di Palermo Punta Raisi. I materiali, importati dalla Spagna senza la documentazione prevista dalla normativa europea, sono stati posti in custodia giudiziale al Museo Geologico Gemmellaro dell'Università degli Studi di Palermo e saranno esposti al pubblico.

Gli invii sono stati individuati dalla compagnia di Palermo Punta Raisi dopo aver rilevato anomalie nelle caratteristiche dei colli, nelle modalità di trasporto e nella documentazione di accompagnamento. I pacchi sono stati quindi sottoposti a sequestro e a perizia: i paleontologi del Sistema Museale Gemmellaro hanno certificato autenticità, provenienza e valore storico-culturale dei reperti.

Dettaglio dei reperti

  • Quattro esemplari di interesse notevole del periodo Cretacico, con attribuzioni riconducibili a Edmontosaurus, Spinosaurio aegyptiacus, Triceratops e Hamadasuchus rebouli. Questi reperti risalgono a un arco temporale che può arrivare al Cretacico superiore (circa 66 milioni di anni fa).

  • Un artiglio di dinosauro dell'era Mesozoica.

  • Undici altri reperti: tra cui due ammoniti (antichi molluschi marini, estinti da oltre 50 milioni di anni), due fossili vegetali di felce di provenienza estera e sette elementi dentari appartenenti a specie animali vissute anche in Sicilia fino a circa 15.000 anni fa.

  • Una trilobite dell'era paleozoica, del peso di circa 600 grammi.

Sul piano giuridico la normativa europea impone l'obbligo di dichiarazione dell'importatore o di licenza doganale per l'ingresso nel territorio comunitario di beni culturali. In Italia l'importazione di beni culturali provenienti da attività illecite configura un reato: la legge prevede reclusione da due a sei anni e una multa fino a oltre 5.000 euro.

I reperti, considerato il loro valore scientifico, rimarranno in custodia giudiziale presso il Museo Geologico Gemmellaro, dove sono previsti studi e una futura esposizione al pubblico. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la filiera di approvvigionamento e identificare eventuali responsabilità penali e amministrative legate all'importazione.

L'operazione rientra nelle attività di contrasto al commercio illegale di beni culturali condotte dalle forze dell'ordine e dalle istituzioni museali, che sottolineano l'importanza di regole doganali e scientifiche per la tutela del patrimonio paleontologico e della ricerca.

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