Palermo: 29enne agli arresti domiciliari con braccialetto per una serie di furti e una rapina in ostello

La Squadra Mobile esegue l'ordinanza del GIP: l'uomo è indagato per reati commessi tra settembre e novembre 2025, tra cui la sottrazione di un telefono a una turista.

A cura di Redazione
02 aprile 2026 11:42
Palermo: 29enne agli arresti domiciliari con braccialetto per una serie di furti e una rapina in ostello -
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Palermo. È scattata lo scorso martedì 24 marzo l'ordinanza degli arresti domiciliari con controllo elettronico a carico di S.F., 29 anni, cittadino italiano già noto alle forze dell'ordine. A eseguire il provvedimento è stata la Squadra Mobile della Questura di Palermo, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari e su richiesta della Procura della Repubblica.

L'accusa principale che ha determinato la misura cautelare riguarda un episodio avvenuto in un ostello cittadino: secondo la ricostruzione investigativa, il giovane si sarebbe introdotto nella struttura di notte, avrebbe sottratto il telefono cellulare a una turista straniera e, per assicurarsi il possesso del bene, avrebbe provocato alla vittima lievi lesioni personali.

Dettagli dell'indagine e contestazioni

Gli inquirenti ricostruiscono un quadro indiziario ritenuto grave, riferito a episodi commessi tra settembre e novembre 2025. Le contestazioni rivolte a S.F. includono:

  • Due episodi di ricettazione (di cui uno aggravato);
  • Indebito utilizzo di strumenti di pagamento;
  • Furto in abitazione e furto aggravato;
  • Possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli;
  • La rapina impropria consumata all'interno dell'ostello, con sottrazione del telefono e conseguenti lesioni lievi alla vittima.

La Procura ha chiesto la misura cautelare sottolineando la ripetitività e la gravità degli episodi contestati, mentre la Squadra Mobile ha eseguito il provvedimento disposti dal GIP.

La Polizia di Stato ha evidenziato come reati di questo tipo non si limitino al danno materiale: colpiscono la libertà di domicilio, compromettono la sicurezza economica delle vittime e alimentano un diffuso senso di insicurezza negli spazi urbani e ricettivi.

La misura cautelare in atto non preclude il diritto alla difesa: il procedimento penale rimane ancora aperto e la responsabilità definitiva di S.F. potrà essere accertata solo con una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Restano aperti gli sviluppi dell'inchiesta e l'eventuale rinvio a giudizio; intanto il 29enne è sottoposto a controllo elettronico presso la propria abitazione in attesa delle fasi processuali successive.

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