Procura di Termini Imerese chiede il rinvio a giudizio per il 25enne accusato di stalking: «Farai la fine di Roberta Siragusa»

Minacce, incendio e aggressioni tra Caccamo e Ficarazzi: la procura sostiene che il giovane avrebbe terrorizzato una ragazza di 19 anni.

A cura di Redazione
07 aprile 2026 14:48
Procura di Termini Imerese chiede il rinvio a giudizio per il 25enne accusato di stalking: «Farai la fine di Roberta Siragusa» -
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La procura di Termini Imerese ha chiesto il rinvio a giudizio per Daniele Luigi Fallica, 25 anni, accusato di stalking nei confronti di una giovane di 19 anni che, secondo gli investigatori, avrebbe provato ripetuti e gravi stati d'ansia e il timore di poter essere uccisa. La vittima, assistita dall'avvocato Loredana Mancino, avrebbe ricevuto minacce esplicite, tra cui la frase «Farai la fine di Roberta Siragusa».

Dettagli delle accuse

Secondo gli atti d'indagine coordinati dal pm Danilo Angelini, gli episodi contestati si sarebbero verificati tra ottobre 2024 e ottobre 2025, tra Caccamo e Ficarazzi. In particolare, il 27 ottobre 2025 l'indagato avrebbe appiccato il fuoco a una casetta abbandonata sul lungomare di Ficarazzi.

La stessa ricostruzione riferisce che in un altro episodio Fallica avrebbe puntato un coltello all'altezza dello stomaco della ragazza, tenendola con una mano alla gola e urlandole di voler diventare come Pietro Morreale, condannato per il femminicidio di Roberta Siragusa.

Più volte, sempre secondo l'accusa, la vittima sarebbe stata aggredita fisicamente: fra gli episodi citati, un colpo alla testa con una pietra e un pugno allo stomaco. Parallelamente alle violenze fisiche, l'indagato avrebbe perseguitato la ragazza con minacce ripetute tramite diversi profili social falsi.

L'impianto accusatorio descrive quindi una combinazione di reati commessi in ambito reale e online, che avrebbero determinato nella vittima un persistente stato di paura e ansia, condizione centrale nella contestazione dello stalking.

Procedura e passaggi successivi La richiesta di rinvio a giudizio è stata presentata dalla procura di Termini Imerese; sarà ora il giudice per l'udienza preliminare a valutare la richiesta e decidere se disporre o meno il processo. Gli indagati mantengono la presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza di condanna.

Il fascicolo contiene le risultanze delle indagini, compresi elementi sulle minacce scritte e sui profili social contestati: il loro esame sarà parte del confronto in sede giudiziaria. L'avvocato della parte civile, Loredana Mancino, rappresenta la persona offesa nel procedimento.

Il caso richiama all'attenzione pubblica il problema della violenza e delle intimidazioni nei confronti delle donne, nonché l'uso dei canali digitali per estendere e amplificare la portata delle minacce. Gli atti processuali e l'eventuale dibattimento chiariranno responsabilità e dinamiche di quanto denunciato.

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