Agguato a Palermo: tre fermi per la sparatoria in via Montalbo, la Procura chiede la convalida

Arresti all'alba grazie a una telecamera: ferito un pregiudicato, una donna colpita accidentalmente; indagini DDA sulla 'banda del kalashnikov'.

A cura di Redazione
04 maggio 2026 10:31
Agguato a Palermo: tre fermi per la sparatoria in via Montalbo, la Procura chiede la convalida -
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La Squadra mobile di Palermo ha eseguito all'alba del primo maggio tre fermi per l'agguato avvenuto in via Montalbo. Secondo gli investigatori, le immagini di una telecamera di videosorveglianza hanno permesso di ricostruire la sparatoria e di individuare i presunti responsabili; la Procura ha già chiesto la convalida dei fermi.

L'agguato, riferito dagli inquirenti a giovedì pomeriggio, ha preso di mira Danilo D'Ignoti, descritto come pregiudicato con precedenti per droga. D'Ignoti è stato raggiunto da proiettili a una gamba ed è attualmente ricoverato e piantonato all'ospedale Villa Sofia, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Nel conflitto a fuoco è rimasta ferita anche una donna che si trovava nei pressi di una macelleria: secondo le ricostruzioni è stata colpita accidentalmente mentre si trovava in strada e ha ricevuto le cure del caso.

Gli investigatori ritengono che alla base della vicenda ci sia una partita di droga non pagata, configurando un regolamento di conti inserito in una più ampia sequenza di episodi violenti verificatisi nelle ultime settimane.

La sera precedente all'agguato di via Montalbo, in via Don Minzoni, era stato apertamente utilizzato un kalashnikov per sparare contro l'auto e l'abitazione di uno dei giovani poi arrestati. Le forze dell'ordine valutano che l'azione di via Montalbo possa essere stata la risposta a quel primo attacco, in una dinamica di escalation.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (DDA), si concentrano sull'identificazione di tutti i componenti della cosiddetta 'banda del kalashnikov'. Il gruppo sarebbe già collegato ad almeno quattro episodi violenti: tre tra i quartieri San Lorenzo e Tommaso Natale e uno nella zona della Fiera, area ricompresa nel mandamento mafioso di Resuttana.

I fermi sono al momento oggetto della richiesta di convalida da parte della Procura; gli accertamenti proseguono con l'analisi delle immagini video, la ricostruzione dei movimenti e il tentativo di stabilire eventuali ulteriori collegamenti con altri fatti di sangue. Le autorità sottolineano che i fatti rientrano in una spirale di violenza che sta alimentando crescenti tensioni in più quartieri della città.

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