Cefalù, uomo di 71 anni trovato morto in casa: Procura dispone autopsia
Cadavere in avanzato stato di decomposizione in via Spinuzza; la moglie portata al Giglio e la Procura apre un fascicolo.
Scoperta macabra a Cefalù: ieri sera è stato rinvenuto il corpo di Giuseppe Longo, 71 anni, all'interno del suo appartamento in via Spinuzza, non lontano da piazza Cristoforo Colombo e dal lungomare. I carabinieri hanno trovato il cadavere in avanzato stato di decomposizione; la Procura ha aperto un fascicolo e disposto l'autopsia per chiarire cause e tempi del decesso.
Per accedere all'abitazione è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, chiamati per un intervento di “soccorso a persona” intorno alle ore 18. Sul posto sono intervenute anche le pattuglie dei carabinieri e un'ambulanza del 118, allertata per prestare soccorso alla coniuge.
Indagini e condizioni della moglie
La moglie della vittima, che secondo quanto ricostruito potrebbe essere rimasta a vegliare il marito per diverse ore prima di chiedere aiuto, è stata trovata in stato confusionale ed è stata accompagnata all'ospedale Giglio per accertamenti sanitari. I medici effettueranno valutazioni cliniche prima che la donna venga ascoltata dalle forze dell'ordine; al momento si procede esclusivamente con accertamenti e chiarimenti.
La Procura ha precisato di voler verificare con l'autopsia non solo la causa del decesso, che a una prima ricostruzione pare dovuta a cause naturali, ma anche la tempistica e l'eventuale ruolo della moglie nella dinamica dei fatti. Gli esiti dell'autopsia saranno determinanti per eventuali sviluppi dell'indagine.
Prossime fasi investigative
Le attività sul posto sono state svolte dai carabinieri di Cefalù in coordinamento con i vigili del fuoco e il personale sanitario. Nei prossimi giorni sono attesi gli esami medico-legali disposti dalla Procura; successivamente la donna sarà formalmente ascoltata per fornire la sua versione dei fatti. Al momento non risultano elementi che inducano a ipotesi di reato, ma gli accertamenti puntano a ricostruire con precisione tempi e cause della morte.
Gli inquirenti mantengono riserbo su dettagli sensibili dell'indagine in corso; ogni ulteriore informazione sarà resa nota al termine delle verifiche e delle consulenze disposte dall'autorità giudiziaria.
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