Comune di Palermo: Incertezze sul futuro del servizio ASACOM per studenti con disabilità
Dopo due mesi dall'annuncio, la proposta per il servizio ASACOM è bloccata. Studenti con disabilità aspettano risposte. È ora di agire! 🏫⏳✊
Palermo, emergenza ASACOM: Randazzo e Miceli chiedono chiarezza
Sono trascorsi quasi due mesi dall’annuncio ufficiale del Sindaco di Palermo e dell’Assessore all’Istruzione Aristide Tamajo riguardante l’emendamento al regolamento ASACOM, senza alcun segno tangibile di progresso. La proposta, accompagnata da termini come “soddisfazione” e “interventi concreti”, è finita nel dimenticatoio. Lo denunciano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo e Giuseppe Miceli, con un comunicato che evidenzia la criticità della situazione attuale.
A metà marzo, oltre 200 studenti con disabilità risultavano privi del servizio di assistenza scolastica ASACOM, un dato che oggi è rimasto invariato a ridosso della chiusura dell’anno scolastico. Le famiglie di questi studenti si trovano ad affrontare una grave mancanza di supporto, indispensabile per l’inclusione e il percorso educativo dei ragazzi. La mancanza di risposte da parte dell’amministrazione comunale sta creando una vera e propria emergenza.
Randazzo e Miceli sottolineano come la modifica del regolamento ASACOM, pur limitata, avrebbe potuto rappresentare un passo avanti nell’organizzazione del servizio. Tuttavia, ad oggi, non è stato fatto alcun progresso significativo, né la proposta è stata discussa nelle sedi competenti. I consiglieri si domandano: “Dov’è finita quella proposta? Perché non è stata ancora trasmessa al Consiglio e alle commissioni competenti?”
La richiesta dei due consiglieri è chiara e urgente: una trasmissione immediata della proposta emendativa e un confronto serio in Consiglio comunale. Le famiglie, gli operatori e gli studenti meriterebbero finalmente risposte concrete da un’amministrazione che, a questo punto, sembra avere smarrito il senso di urgenza in materia di inclusione ed educazione.
In un momento così delicato, la comunità attende un intervento decisivo da parte del Comune, affinché non vengano ulteriormente compromessi i diritti di chi ha bisogno di sostegno per intraprendere un percorso educativo dignitoso e accessibile.
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