Comune di Palermo, l'invito al boicottaggio del corteo antimafia solleva preoccupazioni dalla consigliera Mariangela Di Gangi
Unisciti al corteo del 23 maggio per commemorare Giovanni Falcone e sostenere l'antimafia sociale. Palermo ha bisogno di noi! âđč
Comunicato Stampa: La Consigliera Di Gangi Smentisce la Fondazione Falcone
Palermo, 23 maggio 2026 â La consigliera comunale del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi, ha rilasciato una dichiarazione infuocata riguardo allâinvito apparente al boicottaggio del corteo del 23 maggio, evento simbolo della lotta contro la mafia organizzato dalla societĂ civile palermitana. âĂ gravissimo che si arrivi a invitare di fatto apertamente al boicottaggio del corteo,â ha affermato Di Gangi, sottolineando lâimportanza della manifestazione, che raduna ogni anno migliaia di cittadini.
La consigliera ha espresso la sua preoccupazione in merito ai âsempre piĂč stretti legami tra la politica e la Fondazione Falcone.â Questi legami, secondo Di Gangi, minano la credibilitĂ dellâorgano che dovrebbe sostenere la lotta antimafia, specialmente considerando il supporto finanziario che continua a ricevere. âSarebbe grave da parte di chiunque e verso ogni forma di antimafia costruita dal basso,â ha aggiunto.
Riportando lâattenzione verso eventi passati, Di Gangi ha ricordato i âmanganelli sotto lâAlbero Falconeâ e la controversa scelta di anticipare il minuto di silenzio, definendo questi episodi come segnali preoccupanti di una crescente delegittimazione delle manifestazioni antimafiose.
La consigliera ha confermato la sua presenza al corteo, al fianco di coloro che ricordano i martiri della lotta antimafia, come Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. âPalermo risponderĂ con una partecipazione larga e consapevole,â ha dichiarato con fiducia.
âIn questi anni, il corteo ha rappresentato uno spazio autentico di antimafia sociale,â ha proseguito Di Gangi, sottolineando che la manifestazione Ăš un simbolo di richiesta di veritĂ , giustizia e impegno civile. âLa nostra cittĂ ha bisogno dellâimpegno di tutte e tutti,â ha esortato, richiamando lâereditĂ lasciata dai tanti che hanno sacrificato la loro vita nella lotta alla mafia.
Di Gangi ha concluso con una forte dichiarazione: âUnâantimafia che tiene insieme repressione giudiziaria e giustizia sociale non ha bisogno di ambiguitĂ nĂ© di espliciti inviti a boicottare lâantimafia delle cittadine e dei cittadini.â Le sue parole rappresentano un appello alla coesione civile in un momento in cui Palermo deve affrontare lâombra della violenza mafiosa e delle intimidazioni.
La posizione netta di Di Gangi si inserisce in un contesto di crescente allerta sociale e politica riguardo alla mafia, rendendo la sua voce cruciale nel dibattito attuale. Il 23 maggio, dunque, si preannuncia non solo come un momento di commemorazione, ma anche come unâoccasione per riaffermare lâimpegno collettivo nella lotta contro la criminalitĂ organizzata.
Fact Check
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Verificato il: 23 maggio 2026
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