Palermo, 16enne confessa l'omicidio di Piero De Luca: gip dispone il carcere

Il ragazzo ha ammesso di aver colpito il pensionato con un tubo di metallo; movente e le 12 ore successive all'omicidio restano da chiarire.

A cura di Redazione
13 maggio 2026 14:41
Palermo, 16enne confessa l'omicidio di Piero De Luca: gip dispone il carcere -
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Palermo. Un ragazzo di 16 anni ha confessato di aver ucciso un pensionato di 69 anni in un casolare lungo il fiume Oreto: il gip Alessandra Puglisi ha disposto la misura cautelare in carcere per il giovane, pur quando il fermo non è stato convalidato e gli inquirenti ritengono non sussistere il pericolo di fuga. La vittima è il pensionato Piero De Luca (indicato anche come Pietro in alcune ricostruzioni), trovato senza vita la mattina dell'8 maggio in un casolare di via Buonpensiero.

Dettagli dell'accaduto e indagini

Secondo quanto emerso, il ragazzo, difeso dall'avvocato Michele Giovinco, si è presentato in questura dopo circa 12 ore dall'omicidio e ha ripetuto agli agenti della squadra mobile la confessione resa in precedenza: avrebbe colpito l'ex infermiere con cinque o sei colpi inferti con un tubo di metallo che, sempre secondo la sua versione, si era portato dietro prima di entrare nel casolare.

Durante l'interrogatorio di convalida il giovane non ha chiarito perché si sia recato sul luogo con la sbarra di metallo. Ha dichiarato che l'anziano lo avrebbe invitato a bere e avrebbe fatto avances sessuali; questa versione è però contestata dalla famiglia della vittima, che parla di un presunto tentativo di rapina culminato nella tragedia.

La squadra mobile di Palermo continua a indagare per chiarire il movente e per ricostruire esattamente cosa il ragazzo abbia fatto nelle dodici ore tra l'omicidio e la sua presentazione in questura. Gli investigatori devono inoltre verificare la dinamica dei fatti, le eventuali testimonianze e ogni elemento di prova presente sul posto.

Sul profilo procedurale resta rilevante il fatto che, nonostante la mancata convalida del fermo e l'assenza, a quanto risulta, di un pericolo di fuga, il gip abbia comunque disposto la detenzione in carcere. Non sono al momento disponibili dettagli sulle eventuali ulteriori misure cautelari o sui passaggi successivi del procedimento penale.

I punti ancora aperti, evidenziati dagli investigatori, riguardano il movente reale, la presenza o meno di complici (la versione delle avance «non convince del tutto»), e la ricostruzione delle ore successive all'omicidio: elementi che determineranno le prossime decisioni dell'autorità giudiziaria e il prosieguo dell'inchiesta.

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