Palermo, funerali di Alessia La Rosa: maglia rosanero sulla bara e lo striscione ‘Addio guerriera’

La città e il mondo del calcio si sono stretti attorno alla bimba di 8 anni morta dopo una lunga battaglia contro un tumore.

A cura di Redazione
15 maggio 2026 12:22
Palermo, funerali di Alessia La Rosa: maglia rosanero sulla bara e lo striscione ‘Addio guerriera’ - ANSA
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A Palermo si sono svolti i funerali di Alessia La Rosa, la bambina di 8 anni scomparsa dopo una lunga lotta contro un tumore aggressivo. Al centro della Cattedrale il feretro bianco è stato coperto dai colori del Palermo: una maglia rosanero è stata posata sulla bara, mentre all'esterno campeggiava lo striscione con la scritta "Addio guerriera".

Il dono della maglia è stato attribuito al centrocampista Jacopo Segre, che era stato immortalato in una foto con la piccola. Il gesto ha assunto rilievo simbolico durante la cerimonia, insieme alle bandiere del Palermo e alla partecipazione visibile dei tifosi e della curva.

L'intera città e il mondo del calcio si sono stretti attorno alla famiglia: gli ultras della curva nord hanno intonato il coro "Alessia una di noi", mentre parenti e amici hanno seguito la funzione. Tra i presenti è stata segnalata la vicinanza anche dell'ex allenatore Pippo Inzaghi, che ha reso omaggio a distanza.

Nel posto d'onore sono stati osservati mamma Maria Concetta D'Amaso, papà Giacomo e la sorella Giulia, sorvegliati dal cordoglio della comunità e dall'affetto dei tifosi. L'atmosfera è stata descritta come carica di commozione e rispetto, con il quartiere e i sostenitori riuniti per salutare la bambina.

Il ricordo della madre

La madre, Maria Concetta D'Amaso, ha affidato alla stampa alcuni ricordi degli ultimi giorni di Alessia. Ha raccontato che negli ultimi momenti la bambina "ha avuto la forza di vestirsi" ma poi "non aveva più nemmeno la forza per aprire gli occhi".

Secondo il racconto della madre, quando è stato detto ad Alessia che avrebbe incontrato Jacopo Segre, "ha aperto improvvisamente gli occhi e ho visto nel suo volto che il solo sentire questo nome l'ha resa felice". Il ricordo di quel gesto è stato ripetuto come segno di consolazione per la famiglia.

La vicenda, segnata dalla malattia e dalla partecipazione pubblica, ha richiamato l'attenzione di cittadini e appassionati di calcio sulla sofferenza di una famiglia e sulla mobilitazione del territorio. La commemorazione si è svolta con toni pacati e con una forte presenza simbolica dei colori rosanero, testimoniando il legame tra la piccola Alessia e la sua squadra del cuore.

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