Palermo, muore dopo partita di padel: pensionato dell'Autorità portuale colto da malore

Daniele Chiarelli, 70 anni, è deceduto in un club di via Imperatore Federico: soccorsi intervenuti, polizia e accertamenti sul posto.

A cura di Redazione
25 maggio 2026 08:17
Palermo, muore dopo partita di padel: pensionato dell'Autorità portuale colto da malore -
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Ieri mattina a Palermo un uomo di 70 anni, Daniele Chiarelli, è deceduto dopo essere stato colto da un malore in un club sportivo di via Imperatore Federico. Sul posto sono intervenuti i presenti, i sanitari del 118 e la polizia, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

Dalle prime ricostruzioni, Chiarelli aveva appena terminato di giocare una partita di padel; si era seduto su una panchina quando si è sentito male. I testimoni hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell'arrivo dei mezzi di emergenza. Nonostante le manovre dei sanitari del 118, il settantenne è deceduto sul posto.

La vittima è riconosciuta come un dipendente in pensione dell'Autorità portuale di Palermo. Conosciuto come uomo attivo e appassionato di sport, era praticante anche di calcio e calcio a 5: compagni e amici lo descrivono come una presenza costante nelle partite amatoriali.

Sul luogo dell'accaduto è intervenuta la polizia, che ha avviato gli accertamenti per chiarire dinamica e cause del decesso. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali su esami o certificazioni mediche che possano indicare con precisione la natura del malore.

Reazioni e ricordi

La scena al club ha suscitato forte emozione: la figlia è stata vista in lacrime mentre amici e conoscenti si raccoglievano intorno al luogo del dramma. Numerosi messaggi di cordoglio sono già stati condivisi tra i frequentatori del Varco Amari e gli ambienti sportivi locali.

«Caro amico mio, ti ricordo sempre con grande stima e con il sorriso che accompagnava le nostre lunghe e bellissime chiacchierate al Varco Amari – scrive l’amico Rino – Momenti semplici, sinceri, che restano nel cuore e che il tempo non cancella. Ti abbraccio forte. Buon viaggio, Daniele».

Un altro compagno di partite, Manfredi, lo ricorda così: «Amico mio, come un nonno… non ci sono parole, sempre disponibile verso tutti, mai provato odio per nessuno…». Manfredi aggiunge il rimpianto per una partita mancata: «Domani dovevamo fare la partita».

Le autorità locali procederanno con gli ulteriori accertamenti previsti dalla normativa; resta imprecisata la causa medica del decesso fino all'eventuale referto o comunicazione ufficiale degli organi competenti.

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