Piazza Caracciolo, D'Alessandro: «Ogni interruzione del presidio fa riemergere le criticità»
Dopo nuovi episodi di degrado e una aggressione, il consigliere chiede una presenza stabile e la continuità del presidio.
Ieri notte a Piazza Caracciolo si è registrato un nuovo episodio di degrado e abusivismo, confermando segnalazioni ricorrenti da parte di residenti e ristoratori. Il consigliere comunale Tiziana D'Alessandro ha richiamato l'attenzione sull'importanza di una presenza stabile sul territorio: "Ogni interruzione del presidio fa riemergere le criticità a Piazza Caracciolo: serve continuità e presenza stabile sul territorio".
La zona è da tempo interessata da fenomeni di abusivismo, disturbo della quiete pubblica e occupazione irregolare degli spazi, secondo quanto riportato dai soggetti locali. Residenti e gestori di locali dicono di essere ormai esasperati per il ripetersi degli stessi episodi quando il presidio viene meno, anche per poche ore.
Tra i fatti considerati più gravi c'è una violenta aggressione avvenuta il 24 maggio attorno alle 4:30 del mattino, nel corso della quale è stato fatto uso di bottiglie come strumenti di offesa. L'episodio è citato come esempio della rischiosità della situazione e della necessità di interventi costanti.
L'area è stata inserita tra le zone rosse e la misura è stata prorogata fino alla fine di ottobre, motivando la decisione con la complessità e la gravità delle problematiche presenti. Secondo la dichiarazione del consigliere, questa misura richiede che il presidio non sia intermittente né soggetto a sospensioni.
Dettagli e richieste
D'Alessandro ha sottolineato che "non si tratta di episodi isolati, ma di una condizione strutturale che richiede continuità nell'azione di controllo". Il messaggio chiave della sua dichiarazione è che il presidio non può essere interrotto: ogni sospensione produce effetti immediati con la rapida rioccupazione degli spazi e il ritorno delle criticità note.
La presa di posizione del consigliere rappresenta la reazione istituzionale più recente alle segnalazioni locali. La richiesta è chiara: garantire una presenza costante e misure di controllo continuative per evitare il ripetersi sistematico degli episodi di degrado e violenza. Al momento la dichiarazione non specifica ulteriori misure operative oltre alla proroga della zona rossa.
Questa segnalazione arriva mentre residenti e operatori economici del quartiere attendono risposte concrete sulla gestione della sicurezza e sulla programmazione di interventi a lungo termine per ristabilire la convivialità e la legalità negli spazi pubblici.
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